La Rivista del Sindaco


INCASSI E PAGAMENTI DEI COMUNI DAL 2012 AL 2015

La Rivista del Sindaco 08/03/2016 Studi e Ricerche
Nicola Melideo 8 marzo 2016
 

Accingendoci al lavoro di analisi dell’andamento degli incassi e dei pagamenti dei Comuni nel 2015, a tutta prima si è avuta l’impressione o di essersi imbattuti in errori madornali di chissà chi o di non aver assolutamente capito cosa è successo nel mondo dei Comuni nel 2015 (e, a ben guardare, anche negli anni precedenti). Come era possibile che gli incassi complessivi dei Comuni fossero passati da 84.000 milioni di Euro nel 2014 a 101.000 milioni nel 2015, mentre i pagamenti, parallelamente, fossero cresciuti da 83.400 milioni a 100.660 Euro, senza che si capisse il come e il perchè? 
Il panico, a dire il vero, è durato poco. Non ci è voluto infatti molto per circoscrivere il fenomeno agli effetti sul totale della variazione degli importi delle contabilizzazioni degli incassi e dei pagamenti per conto terzi, i quali si sono effettivamente quadruplicati dal 2014 al 2015. Ci siamo rivolti a IFEL, la Fondazione per la finanza locale dell’ANCI, che con molta sollecitudine ci ha dato una spiegazione sintetica ma sufficiente a tranquillizzarci. E' seguita, poi, una risposta scritta dall'help desk di SIOPE che ha deinitivamente chiarito l'arcano. Citiamo la risposta di SIOPE:

  • I maggiori incassi nel 2015 (circa 17 mld rispetto alla media degli anni precedenti) sono imputabili per circa 7,5 mld a ‘Rimborso  spese per servizi per conto di terzi’ e per 7,5 mld all’utilizzo di fondi vincolati (i cui codici sono in vigore da gennaio 2015). Se consideriamo anche la crescita dell’anticipazione del tesoriere (4,4 mld) è possibile spiegare l’incremento degli incassi e dei pagamenti che si è avuto nel 2015 rispetto alla media degli anni precedenti (infatti tutte queste voci hanno un corrispettivo sia in entrata che in uscita). 
  • In particolare, i codici Siope 6501 (‘Rimborso  spese per servizi per conto di terzi’) e 4503 (‘Altre spese per servizi per conto di terzi’) esprimono delle partite di giro, e fino al 2015 sono stati utilizzati prevalentemente  per le ritenute effettuate sugli stipendi quale sostituto di imposta. Nel 2015 questi codici sono stati utilizzati dai comuni anche per segnalare l’IVA incassata e riversata al bilancio dello Stato a seguito dell’introduzione dello split payment.

Chiariti i due punti, non senza qualche perplessità su come effettivamente vadano lette le situazioni dei singoli Comuni i cui incassi e pagamenti per partite di giro siano abnormemente cresciuti rispetto agli anni precedenti, lo studio illustra l’andamento dal 2012 al 2015 delle seguenti grandezze finanziarie, calcolate al netto dei servizi per conto terzi: 

  2012 2015
Incassi per Entrate correnti 54.450 54.165
Pagamenti per spese correnti 51.311 52.265
Incassi per Entrate in conto capitale 17.910 22.013
Pagamenti per spese in conto capitale 14.317 12.612
Rimborso per prestiti 8.393 12.552
Incassi totali 77.057 80.281
Pagamenti totali 75.667 80.245


Valori in € x milione


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