La Rivista del Sindaco


COMUNE DI BOLOGNA: 6,6 MILIONI PER CULTURA, SPORT E ASSOCIAZIONISMO

La Rivista del Sindaco 22/06/2018
Le priorità e le criticità sociali sulle quali intervenire sono state individuate, dal basso, anche grazie al lavoro dei “Laboratori di Quartiere” Il Comune di Bologna intende impegnarsi contro il degrado delle periferie e le povertà educative investendo risorse per 6,6 milioni di euro, dedicate soprattutto al rafforzamento delle istituzioni culturali di quartiere, alla promozione della cultura tecnica, all’innovazione sociale, all’inclusione digitale, allo sport e all’associazionismo. 4 milioni del finanziamento complessivo andranno a irrobustire le attività rivolte ai più giovani svolte attraverso specifici progetti da musei, biblioteche e teatri di quartiere. 1,7 milioni saranno dedicati alla promozione della cultura tecnica e all’innovazione sociale. Allo sport e all’associazionismo andrà un finanziamento di 300.000 euro ciascuno in tre anni. Infine, 150.000 saranno impiegati, rispettivamente, per progetti di welfare culturale e per lo sviluppo di nuove competenze digitali. «Si tratta di un piano importante per le periferie e i quartieri della nostra città – ha dichiarato Matteo Lepore, assessore alla Cultura e allo Sport - Assieme a oltre 2.500 cittadini, coinvolti attraverso i "Laboratori di Quartiere", abbiamo individuato le priorità di intervento, i bisogni e le criticità sociali della nostra comunità. Ora investiamo 6,6 milioni di euro attraverso bandi per le istituzioni culturali, la cultura tecnica, l’innovazione sociale, il welfare culturale, l’inclusione digitale, lo sport e l’associazionismo. Daremo risorse alle zone di periferia per realizzare iniziative di coinvolgimento dei giovani, in particolare tra gli 11 e 35 anni, per supportare famiglie, scuole e tutti i luoghi di aggregazione che hanno bisogno di allearsi con noi per portare avanti la sfida di una città più inclusiva". 
 
E’ stato infatti anche il lavoro fatto dai Laboratori di Quartiere durante tutto il 2017 che ha consentito di individuare i soggetti e i luoghi “prioritari”, in ogni quartiere, da mettere al centro degli interventi e delle politiche sociali del Comune. Con il bando sulla cultura tecnica e l’innovazione sociale di prossima pubblicazione, ad esempio, ci si propone di impiegare il finanziamento da 1,7 milioni per contrastare il disagio, l’esclusione sociale e cercare di creare nuove opportunità occupazionali per i giovani bolognesi attraverso la diffusione della cultura tecnica, la qualificazione e l’innovazione dei percorsi educativi e formativi e la messa a disposizione di spazi e tecnologie. Il bando si rivolgerà agli operatori del terzo settore chiedendo loro di presentare progetti per nuovi servizi di prossimità sostenibili nel tempo, rivolti ai cittadini di 17 aree urbane a elevata criticità socio-economica – le cosiddette “aree bersaglio” - per creare nuove opportunità di occupazione per i giovani attraverso azioni di diffusione e sviluppo di cultura tecnica e scientifica, disseminazione di competenze e conoscenze professionali, sperimentazione di strategie di innovazione sociale, attivazione di laboratori inclusivi ed esperienze informali.
Articolo di La Posta del Sindaco

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