La Rivista del Sindaco


PNRR - Bando SPID CIE

La Rivista del Sindaco 13/04/2022 Approfondimenti
Soggetti interessati, termini e modalità di partecipazione


È stato pubblicato il 04/04/2022 l’avviso denominato “Avviso Misura 1.4.4 "Estensione dell'utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale - SPID CIE".
La dotazione finanziaria complessiva è pari ad euro 100 mln individuata a valere sulle risorse di cui alla Misura 1.4.4 “estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali d’identità digitale - SPID CIE” della Missione 1 - Componente 1 del PNRR.
Il 40% del totale delle risorse disponibili è destinato al finanziamento di Soggetti Attuatori ubicati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Cosa finanzia
La linea di finanziamento consente agli enti locali l’adozione delle piattaforme di identità digitale attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • adesione alla piattaforma di identità digitale SPID;
  • adesione alla piattaforma di identità digitale CIE;
  • erogazione di un piano formativo su disposizioni normative, linee guida e best practices in caso di integrazione a SPID e CIE con protocollo SAML2.

Inoltre, è possibile richiedere l’erogazione di un piano formativo, idoneo a costruire le basi per un successivo passaggio tecnologico. A tal fine è riconosciuta una somma forfettaria di 3.000,00 euro, già compresa nella misura complessiva dell’intervento.

Criteri di accesso
Le candidature presentate dalle PA sono sottoposte, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, a un controllo di ricevibilità e ammissibilità, secondo quanto previsto dall'Avviso.
Una volta convalidata la richiesta, la piattaforma comunica alla PA l’ammissibilità del finanziamento.
Successivamente, la PA deve inserire il codice CUP (Codice unico di progetto), operazione fondamentale per confermare l’accettazione del procedimento. All’interno dei tempi di apertura e chiusura dell’Avviso, sono previste finestre temporali di 30 giorni al termine delle quali il Dipartimento per la trasformazione digitale provvederà a finanziare le istanze pervenute nella finestra temporale di riferimento.
La candidatura dovrà essere effettuata per progetti le cui attività sono state avviate entro il 1° febbraio 2020 ovvero da avviare a seguito del finanziamento ed il progetto presentato non deve essere finanziato da altri fondi pubblici, nazionali, regionali o europei in modo tale da rispettare il principio di addizionalità del sostegno dell’Unione europea previsto dall’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241. In tema di sostenibilità, il progetto dovrà rispettare il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 DNSH (“Do No Significant Harm”); tale principio, fondamentale per accedere ai finanziamenti, richiede che gli interventi previsti dai PNRR nazionali non arrechino alcun danno significativo all’ambiente.
Infine, l’Avviso esplicita nell’allegato 2 che è fortemente suggerita l’integrazione delle proprie soluzioni informatiche al nodo italiano eIDAS nello sforzo di affermare la diffusione e l’utilizzo delle identità digitali, al fine di promuovere la cooperazione transfrontaliera e l’interoperabilità dei sistemi nazionali di identificazione elettronica (eID) e facilitare l'accesso dei cittadini e delle imprese ai servizi online ai cittadini nei diversi Stati membri.

Modalità di partecipazione
La domanda di candidatura al presente Avviso può essere presentata esclusivamente online, accedendo all’area riservata e previa autenticazione tramite identità digitale.

Ogni singolo Ente locale può presentare una sola domanda
L'accesso tramite identità digitale (SPID, CIE) è obbligatorio sia per il rappresentante legale dell'amministrazione che per eventuali altri utenti incaricati di interagire con la piattaforma.
Si riporta la schermata della piattaforma raggiungibile tramite il seguente link ed accedendo con il proprio SPID: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/sis_SpidPage

Il primo passo consisterà nell’inserimento della propria mail istituzionale e nella spunta sull’icona “voglio ricevere aggiornamenti” per essere aggiornati sulle varie novità pubblicate sul sito padigitale2026.
Si seleziona quindi il nominativo dell’ente locale di appartenenza e si inserisce la relativa PEC istituzionale.
Successivamente sarà necessaria la verifica circa la correttezza sui dati inseriti su IndicePA procedendo alla eventuale correzione degli stessi. Si riporta la schermata:

Al termine della procedura di candidatura il sistema consente la creazione della domanda di partecipazione, che dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della PA e ricaricata in piattaforma. Alla PEC scelta in fase di primo accesso, l'ente riceverà una ricevuta di trasmissione.

Durata e termini di realizzazione del progetto
L’ente locale che intende avvalersi di fornitori esterni, soggetti aggregatori e gestori di servizi pubblici dovrà attivare il relativo contratto entro 12 mesi dalla data di notifica del decreto di finanziamento.
Il progetto dovrà essere concluso nel termine perentorio di 10 mesi dalla data di contrattualizzazione con il fornitore.

Contenuti della domanda di partecipazione
La domanda di partecipazione è inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale - Dipartimento per la trasformazione digitale.
Nella domanda va indicato il cronoprogramma di attuazione, in particolare la data ultima (scadenza) per l’inserimento del CUP, per la contrattualizzazione del fornitore e per il completamento dell’attività finanziata.

I requisiti dei fornitori
L’allegato 4 riporta le linee guida da seguire per rispettare il principio del DNSH dei fornitori ICT.
Nel caso di acquisto, leasing o noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche, e quindi:

  • dispositivi fissi (es. pc desktop, server, stampanti e materiale di consumo)
  • dispositivi portatili (es. laptop, tablet)

L’ente provvede alla verifica che il fornitore possegga i requisiti riportati nella scheda 3.

Nel caso di esternalizzazione a un ambiente applicativo cloud e/o in hosting, acquistando quindi servizi e non prodotti fisici:
L’ente provvede alla verifica che il fornitore possegga i requisiti riportati nella scheda 6 e scheda 8:
Le check list riportate nelle tre schede sopra indicate si articolano in 5 colonne:

  • Elemento di controllo
  • Normativa di riferimento
  • Certificazione richiesta
  • Esito (Sì/No/Non applicabile)
  • Commento (obbligatorio in caso di N/A)

La conformità dei prodotti deve essere autocertificata dai fornitori tramite un dossier “fascicolo tecnico”.
La check list consente quindi in modo intuitivo di verificare il possesso dei requisiti minimi che devono possedere i fornitori in modo da essere sicuri che il fornitore ed il relativo prodotto possegga tutte le certificazioni richieste dall’avviso.

Contenuti della Domanda di erogazione del finanziamento
L’allegato 5 riporta il fac-simile della Domanda di erogazione del finanziamento. Quest’ultima contiene l’indicazione dell’importo di finanziamento richiesto e gli estremi del conto corrente dell’ente locale su cui accreditare la somma, l’indicazione della sede dove è ubicata la documentazione relativa al progetto con il nominativo del soggetto che la custodisce ed il Codice Gestionale di Contabilità Pubblica applicabile. La domanda viene sottoscritta digitalmente e caricata in piattaforma al seguente link
https://areariservata.padigitale2026.gov.it/sis_SpidPage?startURL=%2Fsis_SpidPage%2FPa_digitale2026_dettagli_avviso%3Fid%3Da017Q00000Z9i2jQAB

Esame e valutazione delle candidature
Le domande di partecipazione presentate dagli enti locali sono sottoposte, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, alla verifica di ricevibilità e ammissibilità.
Come primo passo, alla chiusura della finestra temporale, il Dipartimento per la trasformazione digitale procede alla validazione dell’elenco delle domande ammesse al finanziamento.
Successivamente alla validazione dell’elenco delle domande ammesse a finanziamento il Dipartimento per la trasformazione digitale notifica ad ogni ente locale l’ammissibilità al finanziamento della domanda tramite PEC e con un avviso sulla Piattaforma.
Dopodiché, entro e non oltre cinque giorni dalla notifica dell’ammissibilità al finanziamento, ogni ente locale è tenuto ad inserire il CUP all’interno della Piattaforma per accettare il finanziamento stesso. La richiesta del CUP deve essere effettuata nell’apposito portale “Sistema CUP - MEF”, in tempo utile per il rispetto del suddetto termine perentorio a pena di non finanziabilità, sulla base delle istruzioni riportate nel template con il codice 2203004. Dopo l’inserimento del CUP nella Piattaforma, il Sistema invia una notifica (PEC) ad ogni ente locale di avvenuto inserimento del CUP stesso e dell’accettazione del finanziamento.
Decorsi i cinque giorni per l’accettazione del finanziamento e l’inserimento del CUP, il Dipartimento per la trasformazione digitale approva l’elenco delle domande finanziate ed emette il decreto di finanziamento. Il finanziamento della domanda viene comunicato con una specifica notifica via PEC e tramite Avviso sulla Piattaforma; dalla data della notifica decorrono i termini per la realizzazione del progetto secondo lo schema di seguito riportato.

I soggetti non finanziati potranno ripresentare la candidatura nella prima finestra temporale utile, nei limiti delle disponibilità finanziarie dell’Avviso.
Allegati:

Articolo di Pietro Salomone


Articolo di La Posta del Sindaco

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