La Rivista del Sindaco


Richiesta proroga per la Siope+ per i piccoli comuni

La Rivista del Sindaco 20/09/2018 ICT e Innovazione

Attraverso una lettere al ragioniere di stato Daniele Franco e al ministro Giovanni Tria, l'Anutel (Associazione nazionale degli uffici tributi degli enti locali) propone di prorogare fino al 1° gennaio 2019 il tempo a disposizione dei piccoli comuni per adeguarsi a Siope+ (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), ovvero l'implementazione degli ordinativi informatici degli incassi e dei pagamenti, al fine di organizzare al meglio il passaggio al nuovo sistema, riuscendo anche ad effettuare alcune sperimentazioni.

La scadenza, dopo la quale anche in comuni con una popolazione minore ai 10.000 abitanti si dovranno adeguare all'ordinazione di incassi e pagamenti al proprio cassiere o tesoriere soltanto per mezzo di ordinativi informatici, è il 1° ottobre 2018, come stabilito dal decreto emesso dal ministero dell'Economia e delle Finanze, il 14 giungo 2017. Il sistema porterà enormi vantaggi anche ai piccoli enti, come riconosciuto dall'Anutel, ma è la stessa associazione a segnalare le difficoltà incontrate da questi ultimi, nell'organizzarsi tempestivamente ed attuare le necessarie misure per avviare il servizio entro la data definita dal ministero.

Il problema principale consiste nella scarsa informatizzazione dei comuni (e di conseguenza enti) più piccoli, che stanno quindi necessitando di un miglioramento informatico e tecnico di non facile gestione, soprattutto in un contesto in cui le stesse risorse umane sono limitate, con competenze multiple spesso svolte dalla stessa persona. Considerando anche il lavoro di redazione di bilancio e rendiconto, che le ragionerie comunali stanno svolgendo da inizio anno, unite alla scadenza del bilancio consolidato (per molti enti), che spesso finisce a cadere in Agosto, si può ben capire che le ragioni del ritardo sono varie e di difficile risoluzione sull'orma breve termine. Similari difficoltà stanno gravando anche per quanto riguarda la sanità, con solo 32 aziende sanitarie su 172 ad aver avviato i necessari collaudi, per rientrare nella scadenza del 1° ottobre, con le altre che risultano inattive.

I problemi per chi non riuscirà a mettersi in regola in tempo saranno numerosi, in principal modo legati all'impossibilità di trasmettere nessun ordinativo di incasso e di pagamento, creando a tutti gli effetti una sorta di paralisi operativa. Da qui la richiesta dell'Anutel di una proroga per i comuni sotto i 10.000 abitanti, almeno fino al gennaio 2019.

Ad oggi Siope+, dopo una fase di sperimentazione, è in vigore nelle regioni e negli enti di vasta area (dal 1° gennaio 2018), ai comuni con più di 60.000 abitanti (aprile 2018) e poi a quelli con un numero di abitanti tra i 10.000 e i 59.999 (luglio 2018). Le ultime due tappe, prima che entri completamente a regime, riguardano proprio comuni sotto i 10.000 abitanti e aziende sanitarie (1° ottobre 2018) e infine gli enti sovracomunali e i comuni terremotati dal 1° gennaio 2019, data in cui l'Anutel spera saranno compresi (dopo la proroga) anche i comuni più piccoli.

 


Articolo di La Posta del Sindaco


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