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La corsia è rilevante per la legittimità dell’autovelox

La Rivista del Sindaco 30/12/2019 Patrimonio Informativo Pubblico - Open Data

Un autovelox deve essere correttamente segnalato nella corsia percorsa dall’automobilista, per questo una multa per eccesso di velocità può essere invalidata se ottenuta per mezzo dell’apparecchio posto nella corsia contraria al senso di marcia. Inoltre, anche le autorizzazioni ottenuto in merito dal Prefetto non sono rilevanti. Questo è quanto dichiarato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 31411 del 2 dicembre 2019, nel caso di una valutazione di ricorso presentato dal comune di Macchi d’Isernia.

La tesi della difesa dell’ente locale si basava sull’opposizione alla decisione di merito delle autorizzazioni ottenuto dal Prefetto, ma i giudici l’hanno invalidata. Tra le motivazioni fornite spicca il posizionamento di un autovelox, per cui era stata autorizzata l’apposizione in entrambi i sensi di marcia dal Prefetto, su un’unica corsia opposto al senso di marcia indicato nel provvedimento autorizzante. Tale corso d’opera è risultato quindi irregolare ai giudici della Corte di Cassazione.

Il prefabbricato per la rilevazione della velocità posto in un solo senso, per il comune era sufficiente a controllare i limiti di velocità e di conseguenza nel portare a multe per chi li infrangeva, su entrambe le corsie, ma l’autovelox così posto non poteva essere considerato utilizzabile per la corsia con senso di marcia opposto al lato stradale in cui si trovava. Per rientrare nella regolarità, il comune avrebbe dovuto occuparsi dell’apposizione di un secondo prefabbricato di rilevazione della velocità anche nell’altro senso, ed in entrambi i casi tali strumenti avrebbero comunque necessitato dello specifico elemento di identificazione, segnalato con appositi cartelli, nel senso di marcia corretto, per avvisare i guidatori.

In definitiva, nel caso in oggetto, l’autovelox posto a rilievo della velocità nel lato destro della carreggiata in direzione di marcia Isernia-Vefrano non poteva essere considerato adeguato al rilevamento della velocità anche per i veicoli proveniente dall’opposto senso di marcia, tanto più che risultava anche mancante la corretta segnalazione.
Un’informazione (e un cavillo di non poco conto) che potrebbe far correre ai ripari diversi enti locali, e permettere ad alcuni automobilisti di poter legittimamente contestare le multe per eccesso di velocità, che si sono visti consegnare in simili casi.


Articolo di Laura Egidi
Laureata nel 2000 in Giurisprudenza con Tesi sul Diritto del Lavoro. Collabora con Halley Informatica dal 2010 e si occupa dello studio ed approfondimento delle questioni normative a supporto e consulenza dell’attività svolta dagli operatori degli Enti Locali


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