I contributi per le attività economiche, artigianali e commerciali

Come ottenerli e monitoraggio

Servizi Comunali Sostegni alle imprese

Il programma dei sostegni previsto dal Dpcm 24.09.2020

Il DPCM del 24 settembre 2020 ripartisce, tra i 3.101 Comuni beneficiari delle aree interne e montane italiani, 210 milioni di euro nel triennio 2020-2022 per il sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali dei territori.

Il provvedimento si inserisce nella Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) - politica nazionale innovativa di sviluppo e coesione territoriale che mira a contrastare la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri delle aree interne del nostro Paese.

L’obiettivo è sostenere il potenziamento dell’offerta qualitativa e quantitativa dei servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità) quale condizione necessaria per lo sviluppo di nuove opportunità occupazionali.

 

I Comuni e le scelte di interventi mirati

Le quote di risorse messe a disposizione dal Decreto possono essere utilizzate dai Comuni con ampi margini di discrezione così da indirizzare i sostegni previsti alle specifiche esigenze locali delle attività economiche del territorio: artigianali e commerciali, piccole e micro imprese.

Gli Enti hanno quindi l’opportunità di rispondere in modo efficace e peculiare alle difficoltà rappresentate dai diversi comparti economici individuando misure peculiari per offrire un concreto sostegno allo sviluppo locale.

Le azioni di sostegno economico previste dal Dpcm possono ricomprendere (art. 4, comma 2):

Ÿ l’erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione;

Ÿ   iniziative per agevolare la ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on-line e vendita a distanza;

Ÿ l’erogazione alle imprese di fondi in conto capitale ovvero erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.

 

Il percorso per l’erogazione dei sostegni

Per la gestione e l’assegnazione dei contributi, i Comuni dovranno redigere un bando-avviso di adesione i cui contenuti rifletteranno le decisioni assunte dalla Giunta comunale, considerata la disponibilità finanziaria, il numero, la dislocazione e la tipologia dei soggetti destinatari dei contributi.

Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) procede alla verifica dei requisiti di ricevibilità volta ad accertare la regolarità formale delle domande di ammissione stilando l’elenco delle domande ammissibili a contributo.

Ricevuta la comunicazione di accettazione del contributo da parte dei soggetti proponenti, si procede con l’assegnazione di un Codice unico di progetto (CUP) ad ogni singolo contributo approvato con la contestuale attivazione delle attività di monitoraggio per rendicontare la distribuzione dei contributi in ogni sua fase  attraverso la registrazione dei contributi sul “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (RNA) e l’accreditamento per il programma operativo “Aree Interne” sul portale “SiMon WEB”.

 

L’utilizzo delle risorse previste

L’utilizzo delle risorse stanziate, ai sensi del combinato disposto degli artt. 5, comma 2, e 7, comma 1, del DPCM, deve avvenire entro 6 mesi dalla conclusione dell’annualità di erogazione del contributo da parte del MEF ai singoli Comuni.

Pertanto, nell’ipotesi del contributo 2020 erogato dal MEF nel corso del 2021, la scadenza per il relativo utilizzo è al 30 giugno 2022. Per “utilizzo” s’intende il pagamento del contributo dal Comune all’impresa beneficiaria.

 

Il monitoraggio: criticità e opportunità

Il monitoraggio dei contributi, così come previsto dall’art. 6 del Decreto, è un’attività determinante per il buon esito dell’operazione di rendicontazione delle risorse.

Superate le fasi di registrazione e accreditamento sui portali previsti dal Dpcm, devono essere attivate una serie di attività tutte preordinate alla puntuale gestione dei singoli contributi ammessi:

Ÿ   verifica della documentazione richiesta dai bandi-avviso predisposti dall’Ente,

Ÿ   controllo dei beneficiari del contributo,

Ÿ   monitoraggio dei singoli aiuti nel portale “Registro nazionale degli aiuti di Stato”,

Ÿ   monitoraggio dei singoli CUP, all’interno di SiMon Web.

L’azione di gestione e monitoraggio dei contributi ammessi per finalizzare l’assegnazione delle risorse finanziarie ai beneficiari designati, con riferimento al 2020, richiede particolare attenzione sotto i profili del controllo e della trasparenza delle procedure, requisiti fondamentali per accedere alla contribuzione per le successive due annualità 2021 e 2022.

L’attenzione degli Enti, oltre che alla complessità del monitoraggio, va concentrata sugli obiettivi posti dal DPCM e quindi sulle opportunità di sviluppo derivanti dalla attivazione dei contributi stanziati che solo un’attenta ed efficace Amministrazione può creare a favore della proprio territorio.

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Scritto il 17/06/2021 , da La Posta del Sindaco

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