Approfondimento di Marco Massavelli

In arrivo le risorse per le ciclovie turistiche

Servizi Comunali Trasporti e viabilità

Approfondimento di Marco Massavelli                                                                  

In arrivo le risorse per le ciclovie turistiche

 

Marco Massavelli

 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio, il decreto 29 novembre 2018, con il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha ripartito le risorse stanziate dall’articolo 1, comma 640, legge n. 208/2015, per il finanziamento dei costi della progettazione e della realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche, nonche' di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. La ripartizione delle risorse avverrà fino al 2024.

La progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche, deve essere effettuata previa la stipula di un Protocollo di intesa, redatto sulla base dello schema di cui all'Allegato 2 del decreto. Con la sottoscrizione del Protocollo di intesa, da effettuare entro novanta giorni dall'entrata in vigore del decreto, le regioni e le province autonome interessate dall'itinerario si impegnano a individuare un soggetto capofila che ha la funzione di coordinamento e di unico referente con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Tutte le regioni, provincia autonoma e Roma Capitale si impegnano a sottoscrivere il Protocollo.

Nei tempi e con le modalità stabilite nel Protocollo dovrà essere redatto, entro il termine del 31 dicembre 2020, il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell'intera ciclovia turistica, che sarà oggetto di valutazione da parte dei singoli Tavoli tecnici appositamente istituiti presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ai fini della valutazione dell'ammissibilità dei progetti al finanziamento.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica deve individuare almeno un lotto funzionale immediatamente realizzabile per ciascuna regione della singola ciclovia, e deve
determinare la lunghezza complessiva dell'asse principale della ciclovia, la cui origine e destinazione, unitamente alle regioni interessate, sono indicate nell'Allegato 3 del decreto.

E' consentita una variazione della lunghezza complessiva del percorso nelle ulteriori fasi progettuali, rispetto a quella indicata nel progetto di fattibilità, nella misura massima del 10 per cento, qualora tale variazione consenta il raggiungimento di luoghi di particolare interesse storico, artistico, paesaggistico e naturalistico, ovvero derivi da successivi approfondimenti progettuali. I progetti di fattibilità relativi ad ogni ciclovia ed ammessi al finanziamento, dovranno essere identificati da uno o più Codici unici di progetto (CUP).

Entrando nel merito dei riparto, le risorse relative alla annualità 2016 sono state assegnate a favore di quattro ciclovie (ciclovia del Sole, ciclovia VENTO, ciclovia dell'acquedotto pugliese e GRAB di Roma) per la redazione dei relativi progetti di fattibilità tecnica ed economica; le risorse di cui alle annualità 2017-2019, sono destinate a garantire, per tutte le ciclovie turistiche, l'agevole sviluppo del progetto di fattibilità tecnica ed economica nonche' delle successive fasi di progettazione ed esecuzione dei lotti funzionali iniziali.

Fermo restando che i lotti individuati per ciascuna ciclovia e per ciascuna regione, provincia autonoma e Roma Capitale, devono avere costi compatibili con le risorse già assegnate di cui alle annualità 2016-2017-2018-2019, con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, adottato d'intesa con la Conferenza unificata, si procede al riparto delle risorse relative alle ulteriori annualità 2020-2021-2022-2023-2024 da destinare alla realizzazione di ulteriori lotti funzionali nell'ambito del progetto di fattibilità,  ad eccezione della Ciclovia GRAB di Roma, che è finanziata per intero, imputando l'onere della spesa relativa alla quota finale, a valere sull'annualità 2020.
La valutazione, ai fini del riparto, è effettuata dal Tavolo permanente di monitoraggio, sulla base delle risultanze delle valutazioni dei singoli Tavoli tecnici operativi, e tiene conto, prioritariamente, del criterio della sussistenza e dell'entità del cofinanziamento che può essere costituito da risorse proprie delle regioni e provincia autonoma, da fondi europei, da altri fondi nazionali diversi da quelli destinati alla mobilità ciclistica in genere, da risorse private.

25 gennaio 2019


Scritto il 22/02/2019 , da Massavelli Marco

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