Approfondimento di Angelo Maria Savazzi

Piano della perfomance anche in caso di differimento del termine di approvazione del bilancio

Servizi Comunali Performance

Approfondimento di Angelo Maria Savazzi                                                                               

 

Piano della perfomance anche in caso di differimento del termine di approvazione del bilancio

Angelo Maria Savazzi

Per gli enti territoriali è esplicitamene previsto dall’art. 5, comma 1-ter, del Decreto 150/2009 che nel “caso di differimento del termine di adozione del bilancio di previsione …, devono essere comunque definiti obiettivi specifici per consentire la continuità dell'azione amministrativa”, obiettivi specifici che, da una lettura sistematica degli artt. 5 e 10, sono costituiti dagli obiettivi strategici ed operativi che rappresentano il nucleo centrale del Piano della performance. Tale previsione appare ragionevole in considerazione dell’ormai consolidato orientamento in base al quale il ritardo nella definizione degli obiettivi impedisce la corretta conclusione del ciclo valutativo e impedisce in radice l’erogazione degli istituti premiali, i quali possono essere legittimamente erogati, oltre in base agli esiti della valutazione individuale, solo se si sono verificati i requisiti a cui l’ordinamento condiziona tali erogazioni. D’altra parte se, in assenza del bilancio preventivo, si ritenesse impossibile definire gli obiettivi di performance significherebbe prendere atto che, nel periodo di riferimento, non vi siano le condizioni affinché il ciclo valutativo spieghi i propri effetti. Pertanto in caso di differimento del termine di adozione del bilancio di previsione gli enti comunque devono provvedere ad approvare un piano della performance  entro il 31 gennaio. Circa il contenuto del Piano vi sono alcun aspetti imprescindibili da considerare: a) la coerenza con gli obiettivi di bilancio di cui alla normativa economico-finanziaria applicabile alle Regioni e agli enti locali;b) l’integrazione del Piano della performance con il PTPCT (piano triennale per la prevenzione della corruzione  e per la trasparenza) la cui verifica è affidata all’OIV soprattutto al fine di accertare l’adeguatezza degli indicatori e i riflessi sulla misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale. È utile ricordare l’opportunità che gli enti locali utilizzino, per elaborare il proprio piano della performance (che in questi enti è parte integrante del PEG), la stessa struttura prevista per il Documento Unico di Programmazione; in particolare il Piano della performance deve reinterpretare in chiave di performance gli obiettivi strategici ed operativi, contenuti rispettivamente nella sezione strategica ed operativa del DUP. La reinterpretazione in chiave di performance delle indicazioni strategico-operative contenute nei richiamati documenti pluriennali di programmazione finanziaria riguarda sia la selezione delle priorità strategiche da considerare rilevanti in chiave di performance e sia la integrazione informativa in modo che l’apparato motivazionale e i misuratori siano tali da rendere i relativi contenuti concretamente utilizzabili anche nell’ottica del rispetto dei requisiti tipici degli obiettivi di performance tra cui quello di “tendere al significativo miglioramento della qualità dei servizi ed egli interventi”.

8 gennaio 2019


Scritto il 24/01/2019 , da Savazzi Angelo Maria

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