Oneri di urbanizzazione

Risposta al quesito del Dott. Marco Allegretti

Quesiti

In quale percentuale gli oneri di urbanizzazione possono essere destinati alle spese correnti?

Quali sono le spese correnti alle quali è possibile destinare gli oneri di urbanizzazione?

Si chiedono degli esempi pratici per capire a cosa si riferisce la norma quando elenca le

spese correnti alle quali destinare gli oneri di urbanizzazione.

 


 

Risposta

Ai sensi dell’art. 1 comma 460 della Legge di Bilancio 2017:

460. A decorrere dal 1° gennaio 2018, i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono destinati esclusivamente e senza vincoli temporali alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all’acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico, nonché a interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano e a spese di progettazione per opere pubbliche.

 

Ciò premesso, non esiste una percentuale massima di destinazione degli oneri alle spese correnti come in passato: essa potrebbe essere anche il 100% ma solo per le tipologie di spesa previste.

 

Nello specifico le uniche spese correnti previste sono:

  • Manutenzione ordinaria di opere di urbanizzazione primaria
  • Manutenzione ordinaria di opere di urbanizzazione secondaria
  • Progettazione di opere pubbliche iscritte alle spese correnti (es. studi di fattibilità e progettazioni preliminari)

 

Tutte le altre tipologie di spese previste sono riconducibili a spese di investimento.

 

Si ricorda che ai sensi dell’art. 4 della legge 847/64 sono “opere di urbanizzazione primaria”:

  • strade residenziali;
  • spazi di sosta o di parcheggio;
  • fognature;
  • rete idrica;
  • rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas;
  • pubblica illuminazione;
  • spazi di verde attrezzato;
  • infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni, e opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga effettuate anche all'interno degli edifici.

 

Sono invece “opere di urbanizzazione secondaria”:

  • asili nido e scuole materne;
  • scuole dell'obbligo nonché strutture e complessi per l'istruzione superiore all'obbligo;
  • mercati di quartiere;
  • delegazioni comunali;
  • chiese ed altri edifici religiosi;
  • impianti sportivi di quartiere;
  • centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie;
  • aree verdi di quartiere.

 

 

23/04/2018                   Dott. Marco Allegretti


Scritto il 26/04/2018 , da Allegretti Marco

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