Spesa investimento trasferita all'unione dei comuni

Risposta al quesito del Dott. Marco Allegretti

Quesiti

Ho una spesa di investimento, relativa alla sistemazione di una frana, finanziata dalla r.t. in base ad un accordo, l'unione dei comuni gestira' i lavori pertanto il comune dovra' trasferire le risorse all'unione. considerato che i trasferimenti in conto capitale non sono destinati al finanziamento di spese di investimento come devo classificare tale spesa ?

 

 

Risposta

Ai sensi del vigente art. 162 c. 6 del TUEL gli equilibri di parte corrente non sono più determinati dalla mera differenza fra l’Entrata Corrente, la spesa corrente e i rimborsi delle quote di capitale di mutui e prestiti. Si rende ora necessario che l’Entrata Corrente (a cui vanno sommati gli eventuali contribuiti destinati al rimborso dei prestiti) copra anche i trasferimenti in c/capitale e il saldo negativo delle partite finanziarie (sono esclusi i rimborsi anticipati di mutui e prestiti, oltre che fatte salve le eccezioni tassativamente indicate nel principio contabile applicato 4/2).

La definizione delle “previsioni di competenza relative ai trasferimenti in c/capitale”  non risultava di facile interpretazione posto che nella previgente codifica per Interventi vi era una specifica voce “Trasferimenti in conto capitale” (codificata al Titolo II intervento 7), mentre nella nuova per Macroaggregati viene identificata una sola voce residuale “Altri trasferimenti in conto capitale” (codificata al Titolo 2 Marcoaggregato 4) che potrebbe lasciar intendere che esistono altre voci che fanno indirettamente capo a tale richiamo normativo, come i “Contributi agli investimenti”.

La definizione delle schema degli equilibri di bilancio chiarisce il problema, riportando in diminuzione la sola voce “E) Spese Titolo 2.04 - Altri trasferimenti in conto capitale”.

Al fine di evitare errate codifiche che possano portare all’elusione della norma in commento, risulta necessario identificare chiaramente quali tipologie di spese allocare nelle due voci.

A poco serve fare riferimento al “Piano dei conti integrato degli enti territoriali e dei loro organismi e enti strumentali”, il quale distingue fra numerose tipologie di Enti a cui sono erogate le due tipologie di trasferimenti, ma senza darne specifica definizione.

Più utile appare ritenere che si debba far riferimento alla distinzione esistente in campo economico-aziendale fra contributi in conto impianti (da collegare ai “Contributi agli investimenti”) e generici contributi in conto capitale (da collegare, invece, agli “Altri trasferimenti in conto capitale”).

Pertanto, parafrasando la consolidata dottrina aziendalistica e traslandola sulla contabilità pubblica:

  • i Contributi agli investimenti sono da ricondurre agli aiuti volti a fornire i mezzi per l’acquisizione di specifici beni che verranno utilizzati durevolmente per l'esercizio dell'attività dell’Ente a cui sono erogati (cosiddetti beni ammortizzabili);
  • gli Altri trasferimenti in conto capitale devono fare riferimento ad aiuti rivolti genericamente a potenziare, accrescere o ristrutturare il patrimonio dell’Ente a cui sono erogati.

 

Nel caso oggetto di quesito parrebbe configurabile come corretta l’iscrizione fra i “Contributi agli investimenti”, non essendo il trasferimento rivolto genericamente a potenziare, accrescere o ristrutturare il patrimonio dell’Unione.

 

Dott. Marco Allegretti  14/03/2018                      


Scritto il 16/03/2018 , da Allegretti Marco

Quesiti

Non hai trovato le informazioni che stavi cercando?

Poni un quesito ai nostri esperti

CHI SIAMO

La posta del Sindaco è rivolto ad amministratori ed operatori degli enti locali: ricco di contenuti sempre aggiornati, il cuore del portale risiede nella possibilità di accedere, in modo semplice e veloce, ad approfondimenti, informazioni, adempimenti, modelli e risposte operative per una gestione efficiente e puntuale dell'attività amministrativa.

La Posta del Sindaco - ISSN 2704-744X

INFORMAZIONI

Ricevi via email i nuovi contenuti pubblicati nel portale