Destinazione proventi autovelox

Quesiti

Si chiede di sapere , se sia corretto sottoscrivere una convenzione con una Amministrazione Provinciale , proprietaria della strada , sulla quale il Comune ha installato un proprio autovelox ed incassa i proventi stessi, sottoscrivendo una convenzione riportante il seguente art. che regolerebbe i rapporti finazniari: Art. 3 – Modalità attuative e gestione dei rapporti finanziari La Provincia di XXXX riconosce al Comune di XXXXXXX la possibilità di utilizzare i proventi ad essa in ciascun anno per la manutenzione di strade provinciali che transitano all’interno del territorio comunale, da concordare preventivamente con il Funzionario Responsabile del Servizio Viabilità Provinciale; Il Comune di XXXXX, fermo restando l’obbligo di utilizzare nel senso in precedenza delineato, si riserva la possibilità di trasferire i proventi stessi all’Ente proprietario della strada nell’ipotesi in cui, entro il 30 novembre di ciascun esercizio, non riesca ad affidare i lavori; a tal fine i versamenti dovranno essere effettuati, entro il 31 dicembre sul conto corrente intestato alla Provincia di XXXXX avente il seguente codice IBAN: IT XXXXXX per essere successivamente introitati al cap. XXXX del bilancio Provinciale; Eventuali proventi che dovessero essere accertati successivamente alla data del versamento verranno accantonati dal Comune di XXXXXX ed andranno a costituire avanzo vincolato. In ogni caso il Comune di XXXX è tenuto a rendicontare alla Provincia di XXXX i lavori affidati e le opere eseguite in ciascun anno ai sensi del presente articolo.

Risposta

L’art. 142 comma 12-bis dispone che i  proventi  delle  sanzioni  derivanti  dall'accertamento delle violazioni  dei  limiti  massimi  di  velocità  stabiliti  dal presente articolo, attraverso l'impiego di apparecchi o di sistemi di rilevamento della  velocità  ovvero  attraverso  l'utilizzazione  di dispositivi  o  di  mezzi  tecnici  di  controllo  a  distanza  delle violazioni ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni, sono attribuiti, in misura  pari  al 50 per cento ciascuno, all'ente proprietario della strada su  cui  è stato  effettuato  l'accertamento  o  agli  enti  che  esercitano  le relative  funzioni  ai  sensi  dell'articolo  39  del   decreto   del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, e all'ente da  cui dipende l'organo accertatore, alle condizioni e nei limiti di cui  ai commi  12-ter  e  12-quater.  Le  disposizioni  di  cui  al   periodo precedente non si applicano alle strade in concessione. Gli  enti  di cui al presente comma diversi dallo Stato  utilizzano  la  quota  dei proventi ad essi destinati  nella  regione  nella  quale  sono  stati effettuati gli accertamenti.  

Nel rispetto della previsione suddetta e delle percentuali ivi previste, il Comune e la Provincia possono stipulare accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 15 L. 241/1990 o art. 34 TUEL per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Nell’ambito del predetto accordo, relativamente alla quota spettante alla Provincia, ques’ultima potrà concordare con il Comune, come, ad esempio, nelle modalità indicate nel quesito, le modalità di utilizzo delle risorse ad essa spettanti quale ente proprietario della strada. La valutazione di merito dell’accordo ovviamente sarà rimessa alla reciproca convenienza ed interesse di ciascuna parte che valuterà i vantaggi dalla specifica regolazione, ferma restando, come detto, la quota rispettiva prevista dalla citata disposizione. In particolare, il Comune dovrà valutare i costi, anche in termini di risorse umane e strumentali, relativi alle attività di accertamento e di riscossione nonché quelli relativi all’iter di appalto dei lavori e di gestione degli stessi ove effettuati dallo stesso per conto della Provincia.

Dr. Eugenio De Carlo               24/01/2018


Scritto il 24/01/2018 , da De Carlo Eugenio

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