Richiesta da parte di un avvocato di annotazione dell’inefficacia di una sentenza di divorzio

Risposta della Dott.ssa Liliana Palmieri

Quesiti

L’ufficiale di stato civile riceve la richiesta da parte di un avvocato di annotazione dell’inefficacia di una sentenza di divorzio.  La richiesta sorge in seguito alla morte del coniuge intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza, con conseguente rettifica dello stato civile della signora da libera a coniuge in regime di separazione. È possibile eseguire questa annotazione sulla base della richiesta dell'avvocato oppure occorre richiedere un provvedimento del tribunale?

Risposta

In applicazione dell'art. 102 d.P.R. n. 396/2000 "Le annotazioni disposte per legge od ordinate dall'autorità giudiziaria si eseguono per l'atto al quale si riferiscono ... direttamente e senza altra formalità dall'ufficiale dello stato civile di ufficio o su istanza di parte".

Questa norma chiarisce che l'annotazione può essere apposta anche su istanza di parte; tuttavia occorre tener presente, in omaggio al principio di tipicità degli atti di stato civile che le annotazioni effettuabili debbono essere "disposte per legge" o "ordinate dall'autorità giudiziaria".

Quindi, o si tratta di annotazione prevista per legge e contenuta nel Formulario oppure di annotazione ordinata dal giudice.

Occorre inoltre tener presente quanto disposto dal successivo comma 3 del citato art. 102 "In ogni caso nelle annotazioni occorre indicare, per la registrazione negli archivi di cui all'articolo 10, l'atto o il provvedimento in base al quale esse sono eseguite".

Tutto ciò premesso, poiché la sentenza viene inviata all’ufficio di sta­to civile solo se è passata in giudicato (o meglio, così dovrebbe accadere) se il divorzio non è stato annotato, come immagino, dato che il decesso è intervenuto prima del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, l'annotazione di inefficacia chiesta dall'avvocato è inutile!

Ciò senza contare che non esiste una annotazione di inefficacia della sentenza di divorzio; per cui se l'avvocato non intende arrendersi all'evidenza dei fatti, dovrà sperare di ottenere dal giudice un provvedimento che ordini all'ufficiale di stato civile di annotare l'inefficacia della sentenza di divorzio.

7 novembre 2022          Liliana Palmieri

 

Per i clienti Halley: ricorrente QD n. 2340, sintomo n. 2367


Scritto il 11/11/2022 , da Palmieri Liliana

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