PNRR – Il D.L. “Aiuti-bis” guarda agli enti

Molte disposizioni, tra cui quelle su asili nido e servizi idrici

Servizi Comunali Affari generali

Assicurare il raggiungimento del target fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza del 33% dei bambini cui è garantito il servizio di asilo-nido. Lo prevede l’articolo 16 del decreto-legge cosiddetto “aiuti-bis”, D.L. 9 agosto 2022, n. 115 recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali”, pubblicato in G.U. n.185 del 9 agosto 2022.

Asili nido
In particolare, si legge nella relazione illustrativa del decreto, con riferimento al monitoraggio delle risorse finalizzate a garantire i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) correlati alle funzioni dei comuni, le risorse stesse sono veicolate tramite il fondo di solidarietà comunale. La disciplina sul punto prevede il recupero delle risorse se non destinate al raggiungimento dell’obiettivo di servizio o LEP per i servizi sociali e per il trasporto degli alunni con disabilità. Diversamente, per gli asili nido la norma non prevede tale recupero nel caso non vengano rispettati gli obiettivi. Pertanto, la disposizione del D.L. “aiuti-bis” intende garantire l’omogeneità e l’effettività del raggiungimento dell’obiettivo di servizio anche per il nido, stabilito appunto pari al 33% della popolazione 3-36 mesi entro il 2027.

Servizi idrici
L’articolo 14 del decreto riguarda invece i servizi idrici, in particolare nel Mezzogiorno. Il Pnrr evidenzia che “nel Mezzogiorno l’insufficiente presenza di gestori industriali e l’ampia quota di gestione in economia traccia un quadro del comparto idrico molto frammentato e complesso (...)”. La riforma è quindi rivolta a rafforzare il processo di industrializzazione del settore (favorendo la costituzione di operatori integrati, pubblici o privati, con l'obiettivo di realizzare economie di scala e garantire una gestione efficiente degli investimenti e delle operazioni) e ridurre il divario esistente (Water Service Divide) tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno. Il dl aiuti bis prevede un termine di 90 giorni entro cui gli enti di governo dell’ambito devono perfezionare i processi di affidamento del servizio idrico integrato (SII); in caso di inerzia degli enti di governo tocca ai Presidenti delle regioni. I soggetti territoriali possono avvalersi del supporto tecnico in termini organizzativi e di know-how specifico (anche per i profili normativi e regolatori) di un soggetto societario a controllo interamente pubblico che abbia maturato esperienza in progetti di assistenza alle amministrazioni pubbliche impegnate nei processi di organizzazione, pianificazione ed efficientamento dei servizi pubblici locali. Decorsi i termini perentori la gestione del SII può essere svolta per quattro anni, comunque rinnovabili (per un periodo, quindi, potenzialmente sovrapponibile a quello di attuazione del Pnrr), dal soggetto societario a controllo interamente pubblico.

La Posta del Sindaco


Scritto il 10/08/2022 , da La Posta del Sindaco

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