Trasporto urna cineraria all'estero

Risposta dell'Avv. Elena Conte

Quesiti

Relativamente all'autorizzazione al trasporto all'estero dell'urna delle ceneri per un decesso avvenuto in ospedale fuori comune, si chiede quale sia il comune di competenza per la redazione del passaporto funerario. Al momento della redazione dell'atto nel comune di decesso è stato dichiarato che l’urna sarebbe stata conservata dalla madre nel nostro comune di residenza, oggi viene chiesto a noi, dove l'atto è trascritto in p.2 s.C di autorizzare il trasporto internazionale dell’urna in Ucraina.

Dunque la madre della deceduta, affidataria delle ceneri, in un primo momento richiede di tenerle in casa nel nostro comune e successivamente decide di trasferirsi in Ucraina e di portare l'urna cineraria con sé.

La madre deve rifare il passaporto per sè e chiede al nostro comune un passaporto mortuario per le ceneri della defunta.

E' la stessa madre della defunta a richiedere il documento personalmente.

Chi è competente ad emettere il passaporto funerario?

Risposta

Il passaporto mortuario è un documento previsto dalla Convenzione di Berlino del 10.02.1937 “Convenzione internazionale concernente il trasporto dei cadaveri” alla quale l’Ucraina non aderisce. Tale convenzione internazionale non si applica, però, al trasporto all’estero di urna cineraria.

La circolare del Ministero della Sanità del 24 giugno 1993, n. 24, al paragrafo 8 chiarisce che:

8. TRASPORTI INTERNAZIONALI DI SALME, CENERI, RESTI MORTALI.

8.1. La convenzione internazionale di Berlino 10 febbraio 1937, approvata e resa esecutiva in Italia con regio decreto 1° luglio 1937, n. 1379, non si applica al trasporto delle ceneri e dei resti mortali completamente mineralizzati fra gli Stati aderenti.

Ne consegue che per questi trasporti in tali Paesi sarà il sindaco a rilasciare l’autorizzazione al trasporto, in lingua italiana e in lingua francese. L’autorizzazione dovrà recare le generalità del de cuius, la data di morte, di cremazione (o esumazione, estumulazione), la destinazione. Il trasporto dell’urna (o della cassetta dei resti) non è soggetto ad alcuna delle misure precauzionali igieniche stabilite per il trasporto delle salme.

Il trasporto di ceneri o resti mortali fra Stati non aderenti alla convenzione internazionale di Berlino, richiede le normali autorizzazioni di cui agli articoli 28 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica n. 285/1990, ma non le misure precauzionali di carattere igienico stabilite per il trasporto dei cadaveri.”

Ebbene, trattandosi di trasporto in Stato non aderente alla Convenzione serve il nulla osta all’introduzione dell’urna del Consolato straniero, ma non le misure precauzionali di carattere igienico stabilite per il trasporto dei cadaveri.

In particolare, per l'estradizione dall'Italia di salme dirette verso Stati non aderenti alla convenzione internazionale di Berlino, l'interessato deve rivolgere istanza al Sindaco (Ufficiale di Stato Civile) del comune dove si trova la salma.

Per il rilascio del passaporto mortuario occorre, quindi, presentare la seguente documentazione:

  • domanda di rilascio del passaporto indirizzata al Sindaco (Ufficio di Stato Civile);
  • nulla osta, per l'introduzione delle ceneri, da parte dell'Autorità Consolare dello Stato verso il quale le stesse sono dirette;

 

  • estratto dell'atto di morte ed autorizzazione alla riduzione in ceneri.

Il passaporto mortuario è di solito rilasciato in lingua italiana con oneri di legalizzazione e traduzione nella lingua ufficiale del paese di destinazione a carico degli interessati, se richiesti; inoltre, l'autorizzazione è comunicata al Prefetto della provincia del luogo italiano di frontiera (marino, aereo o terrestre).

14 luglio 2022               Elena Conte

 

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Scritto il 23/07/2022 , da Conte Elena

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