Partecipazione bando ministero dell'Interno del 21 febbraio 2022 ex art. 1, c. 534, L. 234/2021

Risposta del Dott. Ennio Braccioni

Quesiti

Il ns. Ente parteciperà come Ente capofila al bando del ministero dell'Interno del 21 febbraio 2022 ai sensi dell'articolo 1, comma 534, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234. L'importo complessivo della richiesta di finanziamento è pari ad €. 5.000.000,00 e coinvolge altri 7 comuni limitrofi. Per poter richiedere il finanziamento, il ns. comune provvederà all'aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e del DUP 2022/2024 già approvati in Consiglio per includere anche gli interventi degli altri 7 comuni convenzionati. Il termine per la presentazione della domanda è il 31 marzo p.v., ma entro quella data non avremo approvato il Bilancio di Previsione 2022/2024; è sufficiente l'inclusione delle opere nei documenti di programmazione sopra descritti? L'inserimento nel bilancio può avvenire solo in caso di assegnazione delle risorse ministeriali?

Risposta

L’articolo 1, commi 534-542, della legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) prevede che la richiesta di contributo, da presentarsi entro il termine perentorio del 31 marzo 2022, deve contenere i seguenti elementi (comma 536):

  • la tipologia dell’opera;
  • il quadro economico dell’opera, il cronoprogramma dei lavori ed informazione relative al CUP e ad eventuali forme di finanziamento concesse da altri soggetti sulla stessa opera;
  • in caso di comuni in forma associata, l’elenco dei comuni che fanno parte della forma associativa;

il successivo decreto ministeriale del 21 febbraio 2022, che ha approvato il modello della domanda, ribadisce all’articolo 5 che ai fini della ammissibilità della domanda sono richiesti gli stessi elementi sopra elencati.

Nulla pertanto è prescritto per quanto concerne i documenti di programmazione dell’Ente.

A tale proposito si può fare riferimento alle FAQ predisposte al riguardo dal Ministero dell’Interno (rese note dall’ANCI e disponibili all’indirizzo https://www.anci.it/wp-content/uploads/FAQ_rig_urb_LB_2022-3.pdf), nelle quali viene evidenziato che:

  1. nel caso di comuni in forma associata, al Comune Capofila sarà richiesta il rispetto della legislazione vigente nazionale in materia di programmazione: lo stesso dovrà pertanto inserire, se previste, anche le opere che saranno realizzate nei territori di altri enti territoriali nei propri documenti di programmazione, documenti che dovranno essere coerenti con il proprio bilancio di previsione (FAQ n. 10);
  2. ai fini dell’ammissibilità della domanda è necessario che l’opera sia ricompresa entro la data di assegnazione del contributo all’interno del Piano Triennale delle opere (OO.PP) ovvero all’interno del D.U.P laddove previsto e presente nell’elenco annuale dei lavori (FAQ n. 16);
  3. il comune capofila, tenuto al rispetto della legislazione vigente nazionale e comunitaria, deve rispettare il dettato del d.lgs. n. 118 del 2011 in particolare per quanto riguarda la programmazione e la gestione di tutte le risorse ricevute in quanto unico assegnatario, e dovrà inoltre inserire, se previsto, anche le opere che saranno realizzate nei territori di altri enti territoriali nei propri documenti di programmazione, che dovranno essere coerenti con il proprio bilancio di previsione (FAQ n. 16).

Dalle indicazioni contenute nelle suddette FAQ deriva quindi che la previsione dell’intervento (o degli interventi) all’interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e del DUP 2022/2024 e la coerenza di tali documenti programmatori con il bilancio di previsione non sono richieste ai fini della presentazione della domanda, ma dovrà sussistere entro la data di assegnazione del contributo da parte del Ministero, che ha tempo fino al 30 giugno 2022 per definire l’ammontare del contributo attribuito a ciascun comune (comma 537 della legge n. 234/2021). 

14 marzo 2022              Ennio Braccioni

 

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Scritto il 16/03/2022 , da Braccioni Ennio

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