Proroga tecnica contratto d'appalto

Risposta del Dott. Pietro Salomone

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Nel caso di applicazione dell'istituto di proroga tecnica in deroga all'operatore uscente, di un contratto d'appalto speciale (servizio biblioteca - allegato IX del d.lgs. 50/2016) in scadenza, causa emergenza covid per interruzione del servizio durante la pandemia, per il tempo necessario per l'espletamento della nuova gara, qualora l' importo/costo servizio per la prosecuzione per 120 gg. successivi alla scadenza è al di sopra dei 5.000 euro è obbligatorio effettuare l'affidamento su piattaforma elettronica o trattandosi comunque di prosecuzione di appalto già espletato sul MEPA nel 2017, basta una determinazione di proroga tecnica firmata digitalmente e successiva comunicazione dell'affidamento in proroga al soggetto affidatario con modalità elettronica? E’ sufficiente una comunicazione via pec?

Risposta

L'art. 1, comma 130 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 ha, infatti, modificato l'art. 1, comma 450 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, prevede che: “Fermi restando gli obblighi e le facoltà previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché le autorità indipendenti, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 ovvero al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento per lo svolgimento delle relative procedure ”.

Pertanto la soglia per non incorrere nell’obbligo di ricorrere al MEPA è stata innalzata da 1.000 euro a 5.000 euro. Dall'1 gennaio 2019, infatti, le pubbliche amministrazioni sono obbligate a ricorrere al MePA o altri mercati elettronici (non strumenti elettronici come la pec) per forniture di beni e l'acquisto di servizi di importo superiore ai 5.000 euro.

In merito al CIG come previsto dall’ANAC, non è prevista la richiesta di un nuovo codice CIG nei casi di proroga del contratto ai sensi dell’art. 106, comma 11, del Codice dei contratti pubblici, concessa per garantire la prosecuzione delle prestazioni nelle more dell’espletamento delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo soggetto affidatario.

Inoltre è bene ricordare che la proroga tecnica, in funzione alla giurisprudenza amministrativa ed alle indicazioni fornite da ANAC, affinché sia legittima devono ricorrere i seguenti presupposti:

  • la proroga deve rivestire carattere eccezionale temporaneo, utilizzabile solo quando non sia possibile attivare i necessari meccanismi concorrenziali, nei soli casi in cui vi sia l’effettiva necessità di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente (Cons. St., V, 11.5.2009 n. 2882; delibere ANAC n. 36 del 10.9.2008; n. 86/2011; n. 427 del 2.5.2018);
  • la nuova gara deve essere già stata avviata al momento della proroga (Parere Anac AG n. 33/2013);
  • la proroga tecnica trova giustificazione solo nei casi in cui, per ragioni obiettivamente non dipendenti dall’amministrazione, vi sia l’effettiva esigenza di assicurare il servizio nelle more del reperimento di un altro contraente (TRGA di Trento, sentenza n. 382 del 20 dicembre 2018). In altre parole, la proroga tecnica è ammessa solo nei casi eccezionali in cui, per ragioni oggettive estranee all’amministrazione, vi sia l’effettiva necessità di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente (Cons. Stato, sez. V, 11 maggio 2009, n. 2882; Parere ex Avcp AG 38/2013);
  • l’opzione di proroga tecnica deve essere stata prevista nell’originario bando di gara e di conseguenza nel contratto di appalto”.

2 febbraio 2022             Pietro Salomone

 

Per i clienti Halley: ricorrente QS n. 2138, sintomo n. 2212


Scritto il 05/02/2022 , da Salomone Pietro

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