Accesso alle cerimonie in comune dei matrimoni civili in tempo di Covid

Risposta del Dott. Roberto Gimigliano

Quesiti

Volevo sapere se dal 1 febbraio 2022 cosa è previsto chiedere alle cerimonie in comune dei matrimoni civili, se green pass rafforzato o base. E nel caso di nubendi novax come comportarsi?

Risposta

Secondo le ultime misure previste dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 gennaio, a decorrere dal 10 gennaio e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, l'accesso ai ricevimenti conseguenti alle cerimonie civili o religiose, ai servizi di ristorazione all'aperto e alle strutture alberghiere sarà consentito esclusivamente ai possessori del Super Green Pass. 

Dal 1º febbraio del 2022 la certificazione verde rafforzata avrà una durata di 6 mesi e verrà rilasciata esclusivamente a chi è vaccinato e a coloro che sono in possesso del certificato di guarigione da Covid-19. Per gli ambiti sopra citati e quindi anche per i ricevimenti nuziali il tampone antigenico o molecolare non sarà più accettato. 

Per quanto riguarda le sole funzioni/celebrazioni (non parlo di ricevimenti), ricordo che queste si sono sempre potute svolgere e continuano ad essere consentite, questo vale sia per le cerimonie religiose che quelle civili, purché si svolgano nel rispetto di tutte le misure di prevenzione per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2. 

Per le funzioni religiose rimangono quindi invariate le norme già precedentemente stabilite con il protocollo dell'allegato A del decreto del 7 agosto del Governo in accordo con la CEI, il quale sancisce il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e l’utilizzo mascherina per la protezione delle vie respiratorie. L’accesso alla chiesa può essere regolato da volontari che, muniti di guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento, favoriscano l’accesso e l’uscita degli invitati, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 metro. Viene consigliato, inoltre, l'utilizzo di più ingressi, ove presenti, distinguendo quelli riservati all'entrata da quelli destinati all'uscita.

Le stesse misure preventive valgono anche per i riti civili, per i quali, ove sia possibile si consiglia l’utilizzo di spazi esterni. La capienza massima del luogo di culto o sala in cui avrà luogo la cerimonia viene stabilita dall’ente legale tenendo conto della distanza minima di 1 metro laterale e frontale.

Nel caso di No Vax, sospendere il rito equivarrebbe al venir meno di un pubblico servizio" ma considerato le norme stringenti in vigore, a mio parere, occorre che gli interessati indossino quantomeno una mascherina FFP2 e presentino un tampone negativo. Nel caso non vogliano farlo occorrerà fare intervenire le FF.OO.. Ovviamente, nel caso di ultracinquantenni, gli stessi in virtù dell’obbligo vaccinale dovranno essere in possesso del Green pass.

25 gennaio 2022           Roberto Gimigliano 

 

Per i clienti Halley: ricorrente QS n. 2127, sintomo n. 2202


Scritto il 27/01/2022 , da Gimigliano Roberto

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