Inumazione urna cineraria

Risposta dell'Avv. Elena Conte

Quesiti

E' deceduto in questo comune, situato nella regione marche, un cittadino italiano. Dopo la cremazione i familiari vogliono inumare l'urna cineraria. Si chiede se l'ordinamento consente di autorizzare l'inumazione dell'urna e quali caratteristiche deve avere la stessa.

Risposta

Si cercherà di fornire qui alcune indicazioni operative, senza entrare causidicamente nello sviluppo interpretativo della normativa applicabile, fornendo solo gli approdi finali ad uso degli operatori del diritto.

Ebbene, il Regolamento di polizia mortuaria nazionale, D.P.R. n. 285/1990, non si esprime espressamente al riguardo: prevede che vadano in terra solo cadaveri o resti mortali per riduzione a resti ossei.

La Legge n. 130/2001 poco aggiunge sul tema della cremazione e della sepoltura delle ceneri.

Diversamente, la normativa regionale lascia intendere che le urne possano anche essere “seppellite” in un cimitero e a questo apparato normativo si può fare riferimento: Regolamento regionale 09 febbraio 2009, n. 3, Attività funebri e cimiteriali ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale 1° febbraio 2005, n. 3 (B.U. 19 febbraio 2009, n. 17), ex art. 5, comma 1 e art. 7, comma 3.

Ciò detto, l’urna va interrata protetta ovvero all’interno di un manufatto tipo pozzetto e deve essere collocata in uno spazio singolo, ovvero non può essere collocata sopra una cassa in una fossa esistente, essendo vietato “implicitamente” dal D.P.R. n. 285/1990, che riserva le aree per inumazione solo a cadaveri o resti.

Detto meglio, l’urna potrebbe essere tumulata in loculo (sia o meno presente un feretro) nicchia, ossarino, edicola, tempietto; ovviamente questa sepoltura in cella muraria non sarà soggetta a tutte le precauzioni necessarie invece per la tumulazione dei cadaveri ma andranno impediti solo l’infiltrazione delle acque piovane o gli atti di effrazione volti a profanare l’urna oppure a sottrarne il contenuto per scopi non ammessi dalla legge. L’urna può inoltre essere tumulata in un pozzetto ipogeo, magari ricavato nello spessore di un manufatto sepolcrale per fossa d’inumazione. Tale sistema, però, dovrebbe essere contemplato nel regolamento di polizia mortuaria comunale.

Ciò detto, lo spazio singolo è una concessione, essendo gratuito solo lo spazio per inumazione di cadaveri. In ogni caso l’operazione di sepoltura va pagata a tariffa.

Pertanto, andrebbe modificato, ove occorra, il relativo regolamento comunale (o andrebbe delegata al dirigente di settore la stesura della parte tecnica, da specificare con determina) e integrato, nel caso, il tariffario cimiteriale con la tariffa di concessione che comprende il manufatto, simile ad un cinerario/ossario, la eventuale stele cippo o lapidina oltre all’operazione di interramento (al fine di non incorrere in un possibile danno erariale).

Nelle more dell’approvazione delle tariffe, l’urna potrebbe essere collocata provvisoriamente in una camera mortuaria, anche gratuitamente, ove l’indisponibilità fosse causata dal comune.

15 settembre 2021        Elena Conte


Scritto il 20/09/2021 , da Conte Elena

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