Approfondimento di Amedeo Di Filippo

Aperto il bando per accedere ai finanziamenti per la bonifica dell’amianto negli edifici pubblici

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Aperto il bando per accedere ai finanziamenti per la bonifica dell’amianto negli edifici pubblici

Amedeo Di Filippo

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 19 novembre è pubblicato il comunicato relativo al Decreto Direttoriale n. 486 del 13 dicembre 2019, di approvazione del bando per l’accesso ai finanziamenti del fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni pubblici contaminati da amianto, istituito dall'art. 56 della Legge n. 221/2015, il “collegato ambiente”. Le domande possono essere presentate fino al 18 marzo 2021.

Gli obiettivi

Il “collegato ambiente” dispone di una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l'anno 2016 e di 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Con D.M. del 21 settembre 2016 sono state regolate le modalità generali di funzionamento del fondo e individuati i criteri di priorità per l'assegnazione dei finanziamenti. Il D.M. stabilisce che il fondo è finalizzato a finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell'amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche insistenti nel territorio nazionale, rimandando a bandi pubblicati su base annuale per il dettaglio delle procedure di assegnazione. Questi gli interventi prioritari:

  • edifici pubblici collocati all'interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
  • edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
  • edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall'erogazione del contributo;
  • edifici pubblici collocati all'interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell'amianto ai sensi del D.M. n. 101/2003.

Il bando 2018

È stato quindi approvato il bando 2018 col segnalato D.D. n. 486/2019, nel quale sono definiti ulteriori dettagli sulle modalità di accesso delle domande e indicata come priorità gli edifici scolastici e le situazioni di particolare rischio (amianto friabile). Possono presentare domanda di accesso al finanziamento tutte le amministrazioni pubbliche con riferimento a interventi relativi ad edifici pubblici di proprietà e destinati allo svolgimento delle proprie attività. La domanda va presentata in via telematica esclusivamente tramite l’applicativo presente alla pagina web https://www.amiantopa.minambiente.it

Ciascuna amministrazione può presentare una sola domanda di partecipazione in ragione di anno, che però può essere riferita fino ad un massimo di cinque interventi, ciascun dei quali può essere riferito ad uno o più edifici o unità locali. L'ammontare massimo del finanziamento è pari a 15.000 euro, complessivamente inteso, ma è possibile inserire un intervento il cui costo della progettazione preliminare e definitiva superi questo valore massimo, che non sarà finanziato per la parte eccedente.

Le modalità

Il finanziamento può coprire integralmente o parzialmente i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell'amianto e dei manufatti in cemento-amianto da edifici e strutture pubbliche e successivo smaltimento, anche previo trattamento, in impianti autorizzati, effettuati nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono inoltre ammesse le voci di spesa riferite alle norme da adottare per la sicurezza dei lavoratori durante le fasi di esecuzione degli interventi oggetto della domanda.

Alla domanda dovranno essere allegati la relazione tecnica asseverata da professionista abilitato, una breve relazione illustrativa delle modalità di intervento di bonifica proposto, la stima dei costi dei lavori da eseguire con dettaglio dei costi di progettazione soggetti a finanziamento e il cronoprogramma orientativo delle attività, incluse le fasi progettuali.

24 novembre 2020


Scritto il 26/11/2020 , da Di Filippo Amedeo

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