Approfondimento di Amedeo Di Filippo

Assegnati 37 milioni e mezzo ai piccoli Comuni per l’efficientamento energetico e lo sviluppo sostenibile

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Approfondimento di Amedeo Di Filippo                                                                                 

Assegnati 37 milioni e mezzo ai piccoli Comuni per l’efficientamento energetico e lo sviluppo sostenibile

Amedeo Di Filippo

 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 luglio il decreto 2 luglio 2020 con cui il Ministero dello sviluppo economico ha assegnato ai Comuni con meno di mille abitanti i contributi destinati alla realizzazione di progetti relativi a interventi di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.

Le risorse

L’art. 30 del D.L. n. 34/2019 ha rinviato ad apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico (MISE) l’assegnazione di contributi in favore dei Comuni, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l'anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell'efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

I contributi sono attribuiti a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018 e sono destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, a condizione che esse non abbiano già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell'anno 2019.

Il comma 14-bis ha autorizzato, a decorrere dal 2020, l'implementazione del programma pluriennale per la realizzazione dei progetti di cui sopra, al fine di stabilizzare i contributi in conto capitale ai Comuni. Le effettive disponibilità finanziarie sono ripartite con decreto del MISE, da emanare entro il 15 gennaio di ciascun anno, tra i Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, assegnando a ciascun Comune un contributo di pari importo. I Comuni beneficiari sono tenuti a iniziare l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio di ciascun anno, pena la decadenza automatica.

Per l'anno 2020, causa l’emergenza epidemiologica, l’art. 125, comma 1, del D.L. n. 18/2020 ha disposto che i termini previsti dal comma 14-bis sono prorogati di sei mesi. Nello stato di previsione del MISE sono disponibili, per l’anno 2020, 37 milioni e mezzo di euro, da destinare ai 1.940 Comuni con meno di mille abitanti in parti uguali, per un ammontare pro capite di € 19.329,89.

Il decreto

Il MISE approva il decreto 2 luglio con cui assegna i contributi in favore dei micro Comuni, consegnando loro un gruzzolo di quasi 20 mila euro destinati a finanziare interventi di efficientamento energetico, tra cui efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sviluppo territoriale sostenibile tra cui mobilità sostenibile.

Il termine di inizio lavori relativo alla realizzazione delle opere è fissato al 15 novembre 2020, pena la decadenza automatica del contributo concesso. Sarà un successivo provvedimento del Direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero a definire le disposizioni operative per la fruizione del contributo.

L’ultima indicazione contenuta nell’articolo unico del decreto è che, ai fini dell’erogazione e dell’utilizzo delle risorse, trovano applicazione – “per quanto compatibili” – le disposizioni contenute nei seguenti commi dell’art. 30 del D.L. n. 34/2019:

- comma 3, i contributi sono destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile;

- comma 4, il Comune beneficiario può finanziare una o più opere a condizione che non abbiano già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate;

- comma 6, il contributo è corrisposto ai Comuni beneficiari dal MEF su richiesta del MISE;

- comma 7, l'erogazione avviene per il 50% previa richiesta da parte del MISE sulla base dell'attestazione dell'ente beneficiario dell'avvenuto inizio dell'esecuzione dei lavori e il saldo su autorizzazione del Ministero anche sulla base dei dati inseriti nel sistema di monitoraggio dall'ente beneficiario in ordine al collaudo e alla regolare esecuzione dei lavori;

- comma 8, per i Comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano i contributi sono erogati per il tramite delle Autonomie speciali;

- comma 10, il Comune beneficiario dà pubblicità dell'importo concesso nella sezione «Amministrazione trasparente» di cui al D.Lgs. n. 33/2013, sottosezione Opere pubbliche.

13 luglio 2020


Scritto il 15/07/2020 , da Di Filippo Amedeo

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