Approfondimento di Amedeo Di Filippo

Dal Mibact 30 milioni di euro per la riqualificazione e la valorizzazione turistico-culturale dei Comuni del Sud

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Approfondimento di Amedeo Di Filippo                                                                                    

Dal Mibact 30 milioni di euro per la riqualificazione e la valorizzazione turistico-culturale dei Comuni del Sud

Amedeo Di Filippo

 

Il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo ha pubblicato il bando “Borghi e Centri Storici”, diretto a selezionare interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La dotazione finanziaria è di 30 milioni di euro, scadenza 13 aprile.

Il bando

Finanziare interventi per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. Sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, dando avvio a processi imprenditoriali che ne accrescano l’occupazione e l’attrattività.

Sono questi gli obiettivi che si pone il bando “Borghi e centri storici” pubblicato dal Mibact (file allegato), animato dal proposito di incrementare l’attrattività dei territori interessati, la fruizione del patrimonio storico-culturale e la promozione turistica attraverso il miglioramento del decoro urbano e il recupero delle forme originarie e storiche del tessuto urbano e delle emergenze architettoniche; potenziare le condizioni di accessibilità e la dotazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile; sostenere l’erogazione di servizi e l’attivazione di sistemi, anche innovativi ed eco-sostenibili, per l’accoglienza turistica anche attraverso il recupero funzionale di immobili e spazi pubblici.

Le risorse messe a disposizione ammontano a 30 milioni di euro, destinati ai Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che abbiano una popolazione residente fino a 5.000 abitanti oppure fino a 10.000 che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO).

Gli interventi ammissibili

I finanziamenti riguardano opere, servizi e attività culturali per il recupero e l’adeguamento di immobili e/o spazi pubblici; la realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale; l’erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza; la valorizzazione e l’ampliamento dell’offerta culturale; la realizzazione e promozione di itinerari culturali; la valorizzazione di saperi e tecniche locali; il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.

Gli interventi possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico, non più utilizzati ovvero da rifunzionalizzare, non completati ovvero in stato di degrado o abbandono purché siano ubicati nel borgo o nel centro storico e di proprietà del Comune ovvero del Demanio dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Il finanziamento massimo concedibile per ciascun beneficiario ammonta a un milione di euro, ripartito in 850 mila euro per interventi di miglioramento del decoro urbano e recupero delle forme originarie e storiche del tessuto urbano e delle emergenze architettoniche; e 150 mila euro per i servizi di architettura e ingegneria e per la elaborazione dei piani economico-finanziari e dei piani gestionali. Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili.

La procedura

Per accedere al finanziamento, i Comuni devono presentare una proposta progettuale completa di cronoprogramma e indicatori di risultato, utilizzando l’apposito format (file allegato), entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del bando, ossia entro il prossimo 13 aprile. L’istruttoria è effettuata da una apposita commissione sulla base di alcuni criteri di valutazione e requisiti di premialità, quali la capacità di accrescere la fruizione del patrimonio culturale, di favorire l’accessibilità e migliorare la mobilità, di favorire l’ottenimento o il mantenimento di marchi di certificazione, di coinvolgere le comunità locali e mitigare il fenomeno dello spopolamento, di stimolare la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali.

E ancora: chiarezza nell’articolazione dei contenuti degli interventi e loro coerenza in relazione alle caratteristiche dell’immobile o spazio pubblico da recuperare e riqualificare nonché in relazione ai benefici, fabbisogni da soddisfare, innovatività, rispetto ambientale; coerenza del cronoprogramma di realizzazione degli interventi; fattibilità tecnica e amministrativa; congruità e pertinenza dei costi; sostenibilità finanziaria.

La premialità sarà riconosciuta alle proposte progettuali caratterizzate da alcuni fattori quali l’appartenenza del Comune ad aree di attrazione culturale o nelle aree protette, la partecipazione a reti di collaborazione, il tempo di realizzazione degli interventi inferiore a dodici mesi, la presenza di uno o più elementi di eco-sostenibilità in grado di aumentare l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi, l’impegno di cofinanziamento.

I Comuni ammessi alle agevolazioni dovranno sottoscrivere uno specifico Disciplinare che riporta gli obblighi a carico del beneficiario, le spese ammesse e le modalità di erogazione del finanziamento, i termini in cui realizzare l’intervento, le cause di revoca.

9 marzo 2020


Scritto il 11/03/2020 , da Di Filippo Amedeo

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