Revocabile la licenza di un'attività se il titolare ha familiari con precedenti penali

Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 23 agosto 2019, n. 5829

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5829 del 23 agosto 2019, ha affermato che la frequentazione di soggetti pregiudicati o socialmente pericolosi e parenti con precedenti penali costituiscono legittime motivazioni della revoca della licenza comunale relativa a un Bar. Ciò sebbene il titolare stesso sia incensurato e le valutazioni (ampiamente) discrezionali siano state effettuate dagli uffici della Prefettura e non dagli uffici comunali stessi. In caso di amministrazioni preposte alla cura di interessi diversi, ma connessi o intersecanti, vige il principio del cosiddetto «atto contrario» che va emanato dallo stesso ente che ha assunto il provvedimento originario. A questo principio si accompagna quello della leale collaborazione tra le amministrazioni preposte. Corollario della lettura combinata dei due principi è che sebbene istruttorie, stime e valutazioni siano state effettuate da un'altra autorità, la revoca della licenza comunale è legittima solo qualora formalmente provenga dagli uffici comunali.


Scritto il 08/10/2019 , da Redazione: Galli Gianluca

Giurisprudenza

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