PNRR - Avviso per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici

Indicazioni operative

PNRR

Il 15 marzo 2022 è la data di scadenza dell’avviso per la candidatura di proposte progettuali riguardanti il finanziamento per il restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico) tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004.

Destinatari
Possono presentare domanda di finanziamento i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo - pubblici o privati - di parchi e giardini di interesse culturale.

Tipologie di intervento finanziabili
Sono finanziabili proposte progettuali con interventi che dovranno essere altamente significativi, idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, nonché un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale.
Gli interventi finanziabili riguardano cinque ambiti di azione principali:

  1. Componente vegetale e disegno del giardino
  2. Componente architettonica e scultorea
  3. Componente impiantistica
  4. Sicurezza e accessibilità
  5. Valorizzazione e comunicazione

Componente vegetale e disegno del giardino
Interventi di restauro, riqualificazione e manutenzione straordinaria della componente vegetale e del disegno del giardino. Tali interventi potranno riguardare in particolare, a titolo esemplificativo:

  • il recupero e la cura di alberature di pregio, arbusti isolati o in gruppo, in forma di siepi, attraverso tecniche di rinvigorimento delle piante che tendano a consolidare, con metodi naturali, sia la loro stabilità che la loro attività vitale (interventi di arboricoltura, concimazioni speciali, diagnostica e strategie di controllo e monitoraggio delle fitopatologie, etc.);
  • il recupero o ripristino di architetture vegetali storiche quali esedre, teatri di verzura, etc.
  • l’introduzione di nuovi elementi vegetali (alberi, arbusti e siepi, erbacee) nel rispetto e in coerenza con le caratteristiche storiche, paesaggistiche e pedologiche del sito e identitarie del giardino, mediante il ridisegno dei volumi, dei gruppi e degli elementi lineari (filari, siepi, bordure);
  • la sostituzione di cultivar sensibili a particolari patologie (cancro del cipresso, grafiosi dell’olmo, piralide del bosso, complesso del disseccamento rapido dell’olivo) con altre più resistenti con operazioni di rinnovo e riqualificazione;
  • l’eliminazione di elementi vegetali incoerenti con la struttura del giardino, sempre che non rientrino in un processo di sedimentazione storica;
  • il controllo e l’eliminazione di piante aliene infestanti (es. Ailanthus altissima, Robinia pseudoacacia, etc.) che abbiano nel tempo alterato la struttura del giardino e portato a una riduzione della biodiversità;
  • l’inserimento di nuovi tappeti erbosi o il recupero di quelli esistenti, qualora facenti parte del palinsesto storico del giardino, attraverso tecniche di semina e stolonizzazione o tecniche di ricoltivazione e rigenerazione delle superfici prative esistenti che rispondano anche a criteri di risparmio idrico e di basso impegno manutentivo;
  • la reintroduzione di antiche cultivar di piante erbacee e di bulbose di difficile reperimento e la creazione di banche genetiche di campo di particolari e antiche cultivar appartenenti a specie vegetali ornamentali e agrarie storiche (qualora presenti) per la conservazione e la propagazione di nuovi esemplari utilizzabili all’interno dello stesso giardino o in giardini coevi;
  • la rigenerazione, l’incremento e il ripristino di vaserie, collezioni, giardini di fiori, spazi espositivi di piante rare al fine di restituire o accrescere la complessità botanica e paesaggistica dei giardini con scelte orientate anche alla tutela della biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Tali interventi potranno riguardare anche il recupero e l’efficientamento energetico delle strutture atte a preservare le suddette collezioni, quali serre, aranciere, conserve;
  • la realizzazione e il recupero di pomari, frutteti e orti che valorizzino la componente produttiva del giardino e incoraggino forme anche elementari di autoproduzione, purché in coerenza con la natura del giardino;
  • la realizzazione di habitat e accorgimenti idonei (arbusti con bacche, alberi e arbusti da frutto, rifugi e cassette nido, etc.) all’attrazione della fauna selvatica (in particolare micromammiferi notturni, avifauna ed entomofauna utile) e di insetti pronubi;
  • la sistemazione di scarpate e muri di contenimento;
  • la sistemazione di pavimentazioni drenanti e cordoli di viali e rondò.

Sono altresì ammissibili interventi di miglioramento del contesto ambientale e paesaggistico che potranno essere attuati anche attraverso azioni esterne al giardino ma ad esso funzionali (es. ripristino di visuali, viali alberati di accesso alla villa, spazi di coltivazione prossimi al giardino, rifunzionalizzazione di canali di adduzione delle acque al giardino, etc.).

Componente architettonica e scultorea

  • Restauro delle componenti architettoniche e monumentali presenti nel giardino quali piccoli edifici (padiglioni, tempietti, kaffehaus, etc.), statue e altri elementi di arredo.
  • Interventi di recupero e rifunzionalizzazione di aree residuali e di piccoli edifici, anche non di pregio, finalizzati ad ospitare servizi in grado di migliorare l’accoglienza dei visitatori (in particolare: centro visitatori, biglietteria, bookshop, caffetteria, aule didattiche, parcheggio).

Componente impiantistica

  • Restauro, il rinnovo, la sostituzione e l’efficientamento di impianti idraulici di interesse storico e il restauro delle relative componenti monumentali (ad es. restauro di canali, creazione di sistemi di ricircolo delle acque per peschiere, ninfei e fontane, etc.).
  • Realizzazione o manutenzione straordinaria di impianti di irrigazione, di soccorso e di emergenza, attraverso l’installazione di componenti che favoriscano il risparmio idrico.
  • Gestione delle acque meteoriche (es. contenimento delle acque in esubero, creazione o riattivazione di serbatoi di raccolta e di sistemi di drenaggio).
  • Realizzazione di sistemi di depurazione e monitoraggio delle acque che rallentino il deterioramento delle componenti architettoniche e scultoree di ninfei e fontane.
  • Realizzazione di impianti di illuminazione ad alta efficienza energetica.
  • Realizzazione di impianti di compostaggio per una gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti vegetali.
  • Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, rastrelliere per biciclette e di qualsiasi altro dispositivo al servizio della mobilità sostenibile da e verso il giardino.
  • Installazione di impianti wi-fi.

Sicurezza e accessibilità

  • Messa in sicurezza di recinzioni e cancelli d’ingresso e percorsi di fruizione; - realizzazione di sistemi di allarme e videosorveglianza.
  • Realizzazione di sistemi antincendio.
  • Installazione di sistemi automatici di controllo degli ingressi e del flusso dei visitatori.
  • Altri interventi di varia natura volti alla riduzione e alla mitigazione dei rischi.
  • Interventi volti a garantire l'accessibilità delle persone con funzionalità motoria ridotta mediante l’eliminazione delle barriere e l’individuazione di percorsi ad hoc.

Valorizzazione e comunicazione

  • Implementazione e il miglioramento, mediante progetti di ricerca, pubblicazioni, eventi ed esposizioni, delle conoscenze storiche, artistiche e botaniche, relative alle trasformazioni del giardino e dell’intorno, delle prassi manutentive tradizionali del giardino.
  • Realizzazione di ausili alla visita che utilizzino in prevalenza strumenti innovativi e digitali da finalizzare alla didattica, alla narrazione e comprensione dei valori del bene per favorire un legame attivo tra comunità e giardino.
  • Realizzazione di sezioni espositive basate su innovazione e ricerca in chiave di accessibilità diffusa, multimedialità che facciano del giardino un centro di interpretazione del paesaggio di cui è parte, spazio educativo e di partecipazione.
  • Realizzazione di segnaletica e pannelli informativi.
  • Realizzazione di piattaforme digitali per dotare il giardino di sistemi elettronici di prenotazione, pagamento e bigliettazione.
  • Progettazione di programmi didattici, di sperimentazione e coinvolgimento attivo della scuola e dell’università come motore di forme di promozione, di conoscenza e valorizzazione, per un incremento della consapevolezza e sensibilizzazione degli studenti sui temi del giardino come parte di un paesaggio e sulla sostenibilità ambientale anche in termini di riqualificazione di contesti.
  • Inserimento del giardino all’interno di itinerari culturali, paesaggistici ed enogastronomici presenti sul territorio.
  • Partecipazione a iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo secondo progettualità integrate, innovative, sostenibili, inclusive e accessibili.
  • Realizzazione di spazi integrati per la esposizione di prodotti, piante, linee editoriali, strumenti, oggettistica legata al giardino e al sistema locale di beni di cui è parte e la cui diffusione ne possa anche incrementare la promozione a diverse scale.
  • Partecipazione a forme di partenariato con soggetti pubblici e privati (es. musei, soprintendenze, enti locali, musei civici, fondazioni, università, centri di ricerca, associazioni, portatori d’interesse), tese alla creazione di servizi e/o sistemi innovativi e all’utilizzo di tecnologie avanzate per l’attivazione di reti territoriali, all’ampliamento di circuiti integrati che mettano in relazione valori, identità, natura dei territori di cui i giardini sono parte.
  • Coinvolgimento di associazioni di volontariato e di cittadini in attività di manutenzione, gestione, valorizzazione e comunicazione.
  • Promozione e attuazione di sinergie e reti tra gestori di giardini e parchi storici ai fini di scambio di informazioni, collaborazioni nelle attività di manutenzione e gestione, e per attività di valorizzazione.
  • Predisposizione di forme alternative e di strumenti specifici per assicurare un’adeguata esperienza di visita alle persone con disabilità motoria, sensoriale o cognitiva.

Termini e modalità di presentazione della domanda
Il termine ultimo per trasmettere le proposte progettuali è il 15.03.2022 alle ore 13:59. La domanda di finanziamento dovrà essere firmata digitalmente dal soggetto proponente e deve essere presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione informatica predisposta da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo www.beniculturali.it

Cosa allegare alla domanda di partecipazione
Alla candidatura dovrà essere allegata la seguente documentazione a seconda del tipo di intervento:

  1. relazione descrittiva dell’intervento, sottoscritta digitalmente e contenente gli elementi utili per la relativa valutazione di merito, comprensiva del piano di gestione, del quadro tecnico economico (QTE), del cronoprogramma di spesa e del cronoprogramma attuativo procedurale;
  2. copia leggibile del documento di riconoscimento del firmatario della domanda di finanziamento;
  3. documento che attesti la presenza del vincolo del D.lgs. 42/2004, sull’area parco o giardino;
  4. delibera/atto o provvedimento dell’organo competente del Soggetto Proponente di approvazione della domanda di finanziamento dell’intervento e della relativa candidatura.

Articolo di Pietro Salomone

Allegati

  1. Decreto
  2. Guida all’applicativo;
  3. Istruzioni operative per la generazione del CUP tramite template;
  4. Linee guida e norme tecniche per il restauro dei giardini storici;




Scritto il 02/03/2022 , da La Posta del Sindaco

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La Posta del Sindaco - ISSN 2704-744X

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