PNRR – Così controlli e rendicontazione

Linee guida destinate ai soggetti attuatori

PNRR

Il soggetto attuatore nella fase di predisposizione ed approvazione di un Avviso/Bando di gara per selezionare un soggetto realizzatore deve provvedere all’inserimento di specifiche prescrizioni/requisiti/condizionalità utili ad orientare le soluzioni tecniche e amministrative delle attività da realizzare, al fine di garantire il rispetto dei requisiti e delle specifiche condizionalità PNRR e di tutti i requisiti connessi alla misura a cui è associato il progetto, del principio del DNSH nonché dei principi trasversali del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È solo una delle numerosissime indicazioni contenute nelle “Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione degli interventi PNRR di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori” allegate alla circolare RGS n. 30/2022 sulle procedure di controllo e rendicontazione delle misure PNRR.
Diversi gli ambiti considerati in merito al rispetto delle varie condizionalità.

Interventi correttivi
Ad esempio, per il rispetto delle condizionalità PNRR il soggetto attuatore deve garantire nei documenti attuativi (avviso, disciplinari, documenti tecnici) la coerenza con gli elementi della programmazione di dettaglio della Misura e con il cronoprogramma dell’Intervento e del Progetto di riferimento, nonché il monitoraggio del corretto avanzamento dell’attuazione “per la precoce individuazione di scostamenti e la messa in campo di azioni correttive”.  Il che si traduce nella necessità di individuare per ciascuna attività da realizzare i tempi di conclusione delle attività.

Ambiente
Per il rispetto del DNSH – e quindi delle condizionalità di carattere ambientale – il soggetto attuatore deve, se del caso, inserire una esplicita esclusione delle attività non conformi alla normativa ambientale dell'UE e nazionale (es, attività connesse ai combustibili fossili; attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori, o attività che generano emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento) e l’acquisizione di eventuali attestazioni che certifichino il rispetto del principio DNSH. L’ispirazione sarà la “Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH)”, di cui alla circolare MEF del 30 dicembre 2021 n. 32, anche con riferimento alle schede di autovalutazione. In particolare, con riferimento alle attività escluse, sarà fondamentale che negli atti di gara (bandi, avvisi) sia chiarito che le attività ivi previste non devono rientrare nelle categorie del seguente elenco:

  1. attività connesse ai combustibili fossili;
  2. attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
  3. attività connesse alle discariche di rifiuti;
  4. attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

Principi trasversali
Per il rispetto dei principi trasversali il soggetto attuatore deve prevedere specifici elementi di attenzione come l’inclusione di giovani e donne nella progettazione e realizzazione dei progetti, il rispetto della quota Sud e le relative modalità di controllo e verifica, così come previsto dall’art. 47 del D.L. n. 77/2022.

La Posta del Sindaco




Scritto il 01/09/2022 , da La Posta del Sindaco

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