PNRR – Spinta all’attuazione con il D.L. 36/2022

Nel dl PNRR 2 norme su personale, incarichi, supporto agli enti locali etc.

PNRR

Portale unico per il reclutamento, esteso anche a Regioni ed enti locali. Task force alla Funzione pubblica e al Viminale per sostenere gli interventi a livello territoriale. Restyling dei codici di comportamento dei dipendenti per tener conto dei social media. Incarichi anche ai pensionati e ritocchi al piano gestione rifiuti. Sono i principali punti di interesse per le amministrazioni locali, contenuti nel decreto-legge “PNRR 2”, il D.L. 30 aprile 2022, n. 36 recante “Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 100 del 30 aprile 2022 (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario).
Vediamoli in sintesi.

Portale unico reclutamento
L'assunzione a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche centrali e nelle autorità amministrative indipendenti avviene mediante concorsi pubblici orientati alla massima partecipazione ai quali si accede mediante registrazione nel Portale unico del reclutamento, disponibile all’indirizzo www.InPA.gov.it, sviluppato dal Dipartimento della funzione pubblica. Il Portale è esteso a Regioni ed enti locali per le rispettive selezioni di personale. Le modalità di utilizzo da parte di Regioni ed enti locali sono definite, entro il 31 ottobre 2022, con decreto del Ministro della pubblica amministrazione, adottato previa intesa in Conferenza unificata.

Codici di comportamento
Introdotte modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per effetto delle quali il codice di comportamento dei dipendenti pubblici dovrà contenere una sezione dedicata al corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media da parte dei dipendenti pubblici, anche al fine di tutelare l’immagine della pubblica amministrazione.” Inoltre “Le pubbliche amministrazioni prevedono lo svolgimento di un ciclo formativo la cui durata e intensità sono proporzionate al grado di responsabilità e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, sui temi dell’etica pubblica e sul comportamento etico.” Per tener conto di queste novità il codice di comportamento di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovrà essere aggiornato entro il 31 dicembre 2022.

Task force Funzione pubblica…
Con decreto del Ministro della pubblica amministrazione sono stanziati 18.100.000,00 euro per la realizzazione, presso il Dipartimento di un Portale di progetto e di una Unità centrale, che cessa entro il 31 dicembre 2026,  composta da professionisti ed esperti e dedicata al raccordo dell’attività dei pool territoriali, alla misurazione dei tempi e alla verifica dei risultati, alla raccolta di evidenze su oneri amministrativi rilevati a livello regionale e nazionale, all’elaborazione di proposte di interventi di semplificazione.

… e task force Viminale
Al fine di garantire le attività connesse alla gestione, erogazione, monitoraggio e controllo dei finanziamenti statali agli investimenti comunali per i progetti del PNRR, in deroga ai vincoli assunzionali previsti dalla disciplina vigente, il Ministero dell’interno è autorizzato per l’anno 2022 ad assumere al Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale per la finanza locale, anche mediante scorrimento di vigenti graduatorie di concorsi pubblici, 20 unità di personale nei profili professionali economico, informatico, giuridico e statistico, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, di durata complessiva anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente quella di attuazione dei progetti e comunque il termine del 31 dicembre 2026.

Attribuzione incarichi
Fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, ivi incluse le regioni e gli enti locali, in deroga al divieto di attribuire incarichi retribuiti a lavoratori collocati in quiescenza possono conferire ai soggetti collocati in quiescenza da almeno due anni nei limiti delle risorse finanziarie già destinate per tale finalità nei propri bilanci.

Piano gestione rifiuti
L’art. 25 prevede che “Costituisce (…) parte integrante del piano di gestione dei rifiuti il piano di gestione delle macerie e dei materiali derivanti dal crollo e dalla demolizione di edifici ed infrastrutture a seguito di un evento sismico. Il piano è redatto in conformità alle linee guida adottate entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della transizione ecologica, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.”.

La Posta del Sindaco




Scritto il 03/05/2022 , da La Posta del Sindaco

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