PNRR – 300 mln per autobus elettrici

Domande dal 26 aprile, coinvolte anche le amministrazioni locali

PNRR

Incentivare con 300 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza lo sviluppo in Italia di una filiera industriale autonoma nel settore degli autobus, rafforzando la competitività delle imprese nella produzione di veicoli elettrici e promuovendo investimenti in ricerca e sviluppo di componentistica tecnologicamente innovativa da impiegare nella costruzione e assemblaggio di mezzi di trasporto su gomma moderni, sicuri e ecologicamente sostenibili. Con decreto direttoriale 8 aprile 2022, il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato alle 12 del 26 aprile 2022 l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sulla misura dei Contratti di sviluppo per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità della Misura M2C2, Investimento 5.3 “Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici” del PNRR, secondo quanto disposto dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili 29 novembre 2021. Lo sportello online per la presentazione delle domande verrà gestito da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo economico.

Gli investimenti agevolabili
“Con queste risorse avviamo un intervento che punta a favorire la creazione e lo sviluppo di una competitiva filiera produttiva di autobus sul territorio nazionale, in grado di intercettare sul mercato la domanda di mezzi di trasporto destinati a rinnovare il parco circolante nelle nostre città promuovendo così una mobilità sostenibile”, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti. “E’ un obiettivo del Mise che contiamo di raggiungere sostenendo tutti gli attori della filiera, dai grandi produttori alle piccole e medie imprese coinvolte nella componentistica”. Le agevolazioni verranno concesse alle imprese che presenteranno programmi d’investimento finalizzati a realizzare prodotti innovativi e altamente tecnologici, dai sensori ai sistemi digitali, anche integrati nei singoli componenti del veicolo, per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva, la guida assistita, la gestione delle flotte, la sicurezza dei trasporti e il dialogo bus-terra, nonché lo sviluppo, la standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di ricarica finalizzati alla produzione e diffusione di autobus elettrici.

P.A. locali coinvolte
Rilevante sarà, nell’operazione, il ruolo delle amministrazioni locali, ossia i soggetti che prioritariamente fruiranno dei nuovi mezzi di trasporto. Nel decreto del Mise si specifica infatti che nell’ambito della documentazione progettuale prodotta in fase di accesso, i soggetti proponenti dovranno evidenziare l’eventuale sussistenza di una serie di elementi, tra cui “evidenza del coinvolgimento di amministrazioni locali interessate alla sottoscrizione di accordi o protocolli di intesa finalizzati alla messa a punto di nuovi prodotti e/o al testing dei risultati dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito del programma di sviluppo”.

La Posta del Sindaco

 

 

 




Scritto il 13/04/2022 , da La Posta del Sindaco

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