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Entro tre anni il ripianamento delle anticipazioni anti-crisi della Tari

La Rivista del Sindaco 06/07/2020 Finanza Locale

Le utenze Tari colpite dalla situazione creatasi con l’emergenza da Covid-19 si vedono garantire gli oneri derivanti dalla deliberazione 158/2020 grazie all’Arera, che con la delibera 238/2020 ha anche attuato delle modifiche al Mtr (il metodo tariffario), prevedendo oneri straordinari derivanti proprio dalla situazione d’emergenza.

Già dal 27 maggio scorso era stata avviata dall’Autorità una consultazione da chiudere entro il 10 giugno, il cui scopo era l’adottamento di un diverso metodo tariffario entro il 30 giugno. Iniziativa portata a buon fine con alcuni giorni di anticipo dall’Arera, che si è ben impegnata in tal senso. Sono stati 29 i soggetti che hanno risposto alla consultazione (avviata dalla delibera 189/2020), tra cui 15 gestori e relative associazioni, 11 Etc (Enti territorialmente competenti) e Comuni e relative associazioni, 2 Associazioni di utenti e 1 consulente.

Il metodo tariffario è stato integrato dall’Arera con nuovi paramenti di qualità del servizio ampliamenti del perimetro gestionale, come si è notato dalle osservazioni pervenute, portando la possibilità di riconoscere gli incrementi delle entrate tariffarie anche a fronte dei costi di gestione causati dall’emergenza sanitaria. Ai Comuni che scelgono di avvalersi della facoltà di confermare le tariffe Tari del 2019 anche per il 2020, viene ricordata la necessità di ottenere dal gestore il Piano economico finanziario del 2020, in tal modo si avrà conoscenza piena e dettagliata dei costi che la Tari 2019 non permette di coprire.

Le delibera 158/2020 prevede poi delle riduzioni tariffarie, al fine di coprire oneri sociali per le utenze domestiche in disagio con una specifica componente di costo, prevedendo anche dei fattori correttivi per utenze non domestiche in cui è presente una componente di rinvio a recupero in tre annualità. Per i contratti in essere viene poi prevista una clausola integrativa, che obbliga il gestore in entrate a corrispondere i conguagli spettanti al gestore in uscita, in modo di porre in dovuta considerazione gli avvicendamenti gestionali.

La possibilità di richiedere un’anticipazione finanziaria alla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (Csea), rimane la più controversa. L’importo richiedibile deve essere pari al minor gettito registrato nel 2020 per le agevolazioni Tari concesse alle utenze, che sarà recuperata in tariffa nelle tre annualità successive. L’Anci ha chiarito che tale possibilità (a tutti gli effetti un’anticipazione di liquidità), richiederebbe una norma apposita. Seppur gli Enti territorialmente competenti (ad esclusione dei Comuni) possano richiedere l’anticipazione, gli Etc sono in maggioranza coincidenti con l’ente locale, come ammesso dall’Arera stessa, con la delibera 189/2020.


Articolo di Massimo Chiappa
Laureato, giornalista pubblicista da oltre 20 anni. Segretario comunale in pensione. Ha svolto l'attività di consulente nel campo degli enti locali, creando e curando prodotti editoriali per la pubblica amministrazione.

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