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Le manifestazioni culturali sono esentate da Cosap e Tosap

La Rivista del Sindaco 02/07/2020 Approfondimenti

Tra le novità del decreto rilancio, troviamo quella riguardante le manifestazioni culturali autorizzate sul suolo pubblico che possono godere dell’esenzione dalla tassa occupazione (Dl 34/2020). Era l’articolo 181, comma 1, ad occuparsi della questione, specificando che “al fine di promuovere la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, le imprese di pubblico esercizio di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, tenuto conto di quanto stabilito dall'articolo 4, comma 3-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n.8, sono esonerati dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche di cui al Capo II del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e dal canone di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446”.

Il correttivo integra tale articolo modificando la norma vigente, stando la quale l’esenzione scatta in automatico, portandola a mera possibilità da parte degli enti di introdurre la detassazioni, che con l’introduzione del comma 1-bis prevede anche per le manifestazioni culturali autorizzate su suolo pubblico l’esenzione da Cosap e Tosap. Sarà l’organo esecutivo a dover quindi prendere provvedimenti in merito ed a rendere questa possibilità un offerta tangibile per gli operatori culturali.

La ripresa dell’offerta culturale si è resa chiaramente indispensabile per spingere anche la ripresa delle attività turistiche, ed allo stesso tempo per tornare a dare fiducia nella socialità. Il settore turistico risulta il più duramente colpito dall’emergenza sanitaria in corso, e allo stesso modo anche il settore culturale soffre la stessa profonda crisi. Si cerca quindi in questo modo di dare un aiuto al settore culturale e di specchio a portare beneficio anche al settore turistico, due categorie assimilabili e che spesso si muovono di pari passo.


Articolo di Loris Pecchia
Laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali con specialistica in Indirizzo dell’amministrazione e dell’organizzazione pubblica. Svolge le attività di revisione FAQ e di segreteria presso la Halley Informatica dal 2013.


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