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Dati da tutelare per il registro elettronico e i fondi di solidarietà

La Rivista del Sindaco 20/11/2019 ICT e Innovazione

Raccogliere e trattare i dati degli alunni è una necessità per un istituto scolastico, per perseguire al meglio le proprie finalità istituzionali. Questi dati devono però essere tutelati, nel pieno rispetto della privacy, fin dal primo momento in cui essi vengono messi a disposizione dell’istituto.

La soluzione viene fornita da Iscrizioni on-line, il portale a cui si può rivolgere un a famiglia che sta per iscrivere il proprio figlio a un istituto scolastico. Il portale fornisce un’informativa dettagliata riguardante modalità e finalità del trattamento dei dati, inoltre in contemporanea all’iscrizione, sottopone alla famiglia alcune domande riguardanti i dati del figlio, per verificare che sia tutto in ordine. Nel contempo le scuole stesse possono richiedere i dati necessari all’inserimento e in successiva alla formazione delle classi alle famiglie. Il modulo esplicita le finalità delle richieste, il cui utilizzo viene legittimato solo se risponde al principio di pertinenza e non eccedenza.

Sia nelle successive fasi di completamento e perfezionamento dell’iscrizione sia per la necessità di eventuali aggiornamenti dei dati durante il corso dell’anno scolastico, sarà compito delle famiglie presentare la documentazione a supporto. Le scuole non si potranno passare d’ufficio tale documentazione, tranne in caso di una richiesta esplicita da parte della famiglia, sempre considerando che la spedizione per mezzo di posta ordinaria o elettronica in genere presenta condizione di maggiore vulnerabilità.

Se la famiglia ha necessità di richiedere un insegnante di sostegno o per disposizione delle misure idonee a garantire i diritti previsti dalle normative vigenti (legge 170/2010 sui disturbi dell’apprendimento e direttiva del 27 dicembre 2012 per gli altri bisogni educativi speciali), le certificazioni ex legge 104/92 necessarie o le diagnosi di Dsa o altri Bes dovranno essere consegnate a mano. In questo modo solo il personale scolastico (dirigente, segreteria e insegnanti del consiglio di classe) sarà a conoscenza del contenuto relativo, ovvero dalle persone che parteciperanno alla gestione di tale studente.

Il registro elettronico è ormai utilizzato da tutti gli istituti, quindi i sopracitati dati saranno inseriti in un campo apposito, visibile solo agli insegnanti del consiglio di classe, che ovviamente dovranno stare attenti ad accedere a tali dati solo quando altri studenti o esterni non possano visualizzarli. Tra questi esterni rientrano ad esempio gli educatori di cooperative esterne, che saranno stati preventivamente informati dei bisogni specifici dello studente loro assegnato, dall’ente locale, oppure nelle riunioni di pianificazione del loro lavoro.

Riguardo i casi di famiglie che versano in situazione di disagio, sarà compito del detentore della responsabilità genitoriale informare la scuola, in maniera adeguata, al fine di garantire il rispetto di eventuali misure giudiziarie operanti sul minore. Il dirigente scolastico dovrà invece fornire al consiglio di classe soltanto le informazioni necessarie per permettere un funzionale rapporto scuola-famiglia e con lo studente, o una corretta predisposizione di un piano didattico personalizzato, se questo viene ritenuto necessario.

Riguardo i fondi solidarietà (istituiti in maniera autonoma dagli istituti) a cui sempre più persone tentano di accedere, riguardanti la concessione di libri o materiale didattico vario in comodato d’uso, per quanto gestiti da un regolamento interno (pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente del sito), sarà assolutamente vietato pubblicare i nomi e cognomi degli studenti, le cui famiglie hanno sottoposto tale richiesta.


Articolo di Loris Pecchia
Laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali con specialistica in Indirizzo dell’amministrazione e dell’organizzazione pubblica. Svolge le attività di revisione FAQ e di segreteria presso la Halley Informatica dal 2013.


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