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Scadenza a dicembre per le richieste di contributo al fondo contenziosi per calamità naturali

La Rivista del Sindaco 14/11/2019 Approfondimenti

Purtroppo l’argomento è quantomai di attualità, ecco perché ricordiamo che il prossimo 20 dicembre scadrà la certificazione per il contributo a sostegno delle spese a fronte di sentenze di risarcimento da calamità naturali o cedimenti strutturali, verificatisi entro il 25 giugno 2016.

Tale termine riguarda solo ed esclusivamente i Comuni contenuti nel Decreto Ministeriale del Viminale dello scorso 12 novembre 2019. Per proteggere la sostenibilità economica dei Comuni e prevenire rischi relativi al dissesto finanziario degli stessi, il Decreto Legge 113/2016 all’art. 4 istituisce all’interno del Ministero dell’Interno un “Fondo per i contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti”, quantificato in 20 milioni di euro l’anno dal 2016 al 2019.

Tali risorse vengono attribuite direttamente ai Comuni, che colpiti da sentenze esecutive di risarcimento derivanti dai danni causati dalle calamità naturali, i quali devono accollarsi spese superiori al 50% della spesa corrente sostenuta negli ultimi tre rendiconti approvati. Sia le calamità che i cedimenti strutturali dovranno essere verificati entro il 25/06/2016.

Per quanto riguarda la certificazione relativa all’anno 2019 invece, i Comuni che non hanno ancora sostenuto le spese successive a sentenze di risarcimento, esecutive allo scorso 1° aprile 2018, fino al prossimo 20 dicembre, la richiesta può essere formulata solo nei casi in cui l’importo totale delle spese superi il 50% delle spese risultanti dagli ultimi tre rendiconti approvati.

Continuando a parlare del certificato 2019, gli Enti comunali che non hanno trasmesso alcuna certificazione ha il diritto di richiedere le quote del Fondo non assegnate relative agli anni 2016, 2017, 2018, suddividendo in maniera proporzionale le risorse effettivamente disponibili.

La rettifica dei dati andrà effettuata esclusivamente nel caso la spesa complessiva a carico dell’Ente abbia subito una riduzione dovuta al ricevimento di altri contributi diversi da quello in questione. Altrimenti, il Comune dovrà confermare i dati certificati riportati nello schema.

Inoltre, tale modello per la richiesta di contributi al Ministero dell’Interno va compilato ed inviato telematicamente, con firma digitale del Responsabile Finanziario e del Segretario Comunale entro la mezzanotte del prossimo 20 dicembre, pena la decadenza.


Articolo di Laura Egidi
Laureata nel 2000 in Giurisprudenza con Tesi sul Diritto del Lavoro. Collabora con Halley Informatica dal 2010 e si occupa dello studio ed approfondimento delle questioni normative a supporto e consulenza dell’attività svolta dagli operatori degli Enti Locali


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