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Due i requisiti per richiedere l'esenzione dall'Imu

La Rivista del Sindaco 15/11/2019 Osservatorio della settimana

Per ottenere l'esenzione dell'Imu sulla prima casa, l'articolo 13, comma 2 del DL 201/2011 (che tratta l'argomento) è stato sottoposto al vaglio dai giudici del Ctp di Milano, al fine di dirimere una controversia giunta a loro e riguardante il comune di Milano e un cittadino risiedente. I giudici sono giunti alla conclusione che oltre a risultare dimora abituale del contribuente, l'immobile deve anche essere la residenza anagrafica dello stesso.

Il comune di Milano aveva fatto pervenire al cittadino un avviso di accertamento Imu del 2013 in cui si contestava il mancato pagamento della tassa locale. Il contribuente ha impugnato l'avviso, portando all'attenzione del comune come l'immobile risultasse sua prima casa, già in sede di rogito all'acquisto e come lui vi abitasse già dal 2006, presentando anche il relativo certificato di residenza. Il comune ribatteva che il dato di residenza anagrafica legato all'appartamento non fosse valido, in quando il contribuente aveva il proprio stato di famiglia legato a quello del padre, abitante in un'altra unità immobiliare della stessa palazzina. Come da dati catastali, appartamenti di padre e figlio non coincidevano, quindi per il comune il ricorrente non poteva usufruire dell'esenzione dall'Imu per la prima casa, in quando mancante di uno dei requisiti richiesti dalla normativa.

I giudici del Ctp hanno esaminato i documenti, stabilendo il corretto comportamento del comune di Milano, sottolineando come i requisiti previsti sull'esenzione dall'Imu fossero più restrittivi di quelli previsti per l'Ici. L'articolo 13, comma 2 del 201/2011 stabilisce infatti che il possessore della casa e il suo nucleo familiare devono dimorare nell'abitazione per cui si vuole ottenere l'agevolazione. Inoltre, in caso di più unità abitative (come nel caso in oggetto) la residenza anagrafica del soggetto per mezzo dello stato di famiglia deve essere accertata per ottenere l'esenzione Imu. Motivo per cui l'ufficio comunale non poteva ritenere valida la richiesta del cittadino, per come sistemato la propria burocrazia in merito: altrimenti si potrebbe affermare che la residenza sia compatibile con la residenza in ogni unità abitativa del palazzo, affermazione ovviamente non realistica e insostenibile.


Articolo di Luigi Franco
Giornalista pubblicista dal 2004, si è occupato di marketing territoriale, autonomia scolastica, normativa sulla Privacy, e-government e tematiche di interesse delle amministrazioni locali.


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