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Assunzioni, gli Enti in difetto dovranno raggiungere l’obiettivo entro il 2025

La Rivista del Sindaco 06/11/2019 Approfondimenti

Lo scorso 4 novembre è stato inserito in Gazzetta Ufficiale il Decreto annunciato dall’art.33 co.1 del DL 34/2019, meglio noto come “Decreto Crescita”, il quale prevede una serie di regole da attuare al fine di permettere alle Regioni meno “virtuose”, cioè quelle che hanno problematiche a far quadrare il rapporto tra entrate correnti e spese di personale, di assumere.

Il documento serve da apripista, in quanto tale disciplina potrebbe essere applicata anche ad altri Enti Locali, come i Comuni, attualmente per questi ultimi, la disciplina fa riferimento al secondo comma del sopracitato Decreto.

Uno degli aspetti che merita maggiore attenzione è relativo al limite al trattamento accessorio, in quanto ha delineato non pochi dubbi all’interno dei diversi Enti, tale aspetto dovrebbe essere adeguato basandosi alle quote del 2018, nonostante al momento non si conosce se tale norma è attiva immediatamente o no. Lo stesso Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non fornisce risposte, anche se leggendo tra le righe delle premesse una frase abbastanza sibillina recita “è fatto salvo il limite iniziale qualora il personale in servizio è inferiore al numero rilevato al 31 dicembre 2018”. La frase in questione sembrerebbe dire che la norma è collegata esclusivamente alle nuove assunzioni e non per i dipendenti assunti precedentemente, sostenendo di fatto che un grande aumento di dipendenti porterebbe a tale limite.

Per quanto riguarda il rapporto tra spese per il personale ed entrate correnti, che di fatto differenzia gli Enti virtuosi dai non, viene indicato che il totale da prendere in considerazione e da porre al numeratore contiene: impegni di competenza per tutto il personale (dipendente, a tempo determinato e a tempo indeterminato) , per i rapporti di collaborazione continuativa e per i soggetti utilizzati a vario titolo.

Una volta individuate le fasce di popolazione e calcolato le percentuali imposte a livello normativo, si deciderà di aumentare la spesa per dipendenti solo agli Enti che rientrano nella forbice risultante dall’incrocio tra dati e norma. Permettendo a questi ultimi di assumere personale annualmente a partire dal 2020.

Discorso diverso viene fatto per quegli Enti che non hanno gestito virtuosamente il paragone tra entrate e spese di personale, l’art.33 spiega che tali Regioni dovranno impegnarsi e raggiungere entro il 2025 il valore soglia, applicando in extremis un turn over più basso dell’attuale.

In caso questi ultimi non riescano a raggiungere l’obiettivo, saranno vittima di sanzioni, le quali faranno scendere il turn over al 30%, comportando sostanzialmente un divieto di assunzione.


Articolo di Loris Pecchia
Laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali con specialistica in Indirizzo dell’amministrazione e dell’organizzazione pubblica. Svolge le attività di revisione FAQ e di segreteria presso la Halley Informatica dal 2013.

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