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Innovazione “rosa” e digitale, ecco la scommessa della Regione Lazio

11/09/2019 Qualità della vita

La Regione Lazio prova ad avviare con discreto coraggio una manovra che ponga fine al lungo stop che affligge il paese, problematica segnalata nello scorso giugno anche attraverso il Digital Economy and Society Index (Desi), il tutto grazie a due bandi dal valore combinato di circa 6 milioni di euro.

Ecco perché nasce Digital Impresa Lazio definito da Gian Paolo Manzella come “il programma con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro che prevede strumenti di finanziamento, formazione, assistenza per assicurare la migliore transizione digitale a imprese e professionisti”. Il primo dei due bandi facente riferimento al POR FESR 2014-2020 vale ben 5 milioni di euro ed è rivolto alle imprese e ai professionisti che lavorano nella Regione o che sono in procinto di trasferirsi. Questi contributi sono a fondo perduto per il 70% dell’importo del progetto presentato che prevede un investimento che va dai 7 ai 25mila euro.

Tali fondi sono destinati a chi intraprende attività di digital marketing, amministrazione e sicurezza digitale e sistemi integrati. I progetti per essere accettati dovranno obbligatoriamente essere iniziati dopo il 1° gennaio del 2019 e non contenere alcuna spesa in data antecedente. Gli stessi dovranno inoltre terminare entro 90 giorni dalla data di concessione del finanziamento.

Presentare la domanda è piuttosto semplice, i professionisti aderenti dovranno usufruire della piattaforma GecoWeb, sul sito www.lazioinnova.it entro e non oltre le 12 del prossimo 2 ottobre.

Per quanto riguarda la cosiddetta innovazione “rosa”, la Regione ha pensato un bando dedicato solo alle donne e rivolto all’innovazione tecnologica delle professioni e delle imprese. Il bando dal valore di 1 milione di euro, come il precedente fa riferimento al POR FESR 2014-2020 e offre un contributo necessario alla digitalizzazione di studi e attività condotte da donne con Partita IVA. Il contributo copre dal 50 all’80% dell’investimento, per un massimo di 40mila euro a progetto, Manzella, Assessore allo Sviluppo Economico della Pisana, sostiene che “Con la nuova edizione del bando "Innovazione Sostantivo Femminile continuiamo la nostra azione su professioni e aziende al femminile, spingendole verso una maggiore innovazione”.

Come nel bando precedente, i progetti potenzialmente ammissibili devono prevedere l’utilizzo di soluzioni e tecnologie digitali per le diverse attività imprenditoriali. Si potrà presentare la domanda sempre sulla piattaforma GecoWeb dal prossimo 11 settembre e non oltre il 12 novembre, tutta la documentazione dovrà essere inviata via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazio.innova.it.


Articolo di Andrea Bevilacqua
Diplomato in Ragioneria nel 2009, si occupa di copywriting per conto di numerose testate di carattere sia turistico sia legate alla PA.


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