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Investimenti per la sicurezza, manca poco alla scadenza

10/09/2019 Finanza Locale

Il prossimo 15 settembre scadrà il termine entro il quale è possibile richiedere contributi per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio stesso. Il Viminale ha ricordato tramite una nota divulgata dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), quanto sia importante questa possibilità in vista del nuovo anno.

Per agevolare gli investimenti da adottare per il triennio 2018-2020, la Legge di bilancio 2018, al comma 853 aveva destinato ai Comuni per l’anno 2020 circa 400 milioni di euro. Il recente Decreto Legge 32/2019 (noto come Decreto Sblocca Cantieri) all’art.4, co.12-bis introduceva il comma 148-bis alla Legge di bilancio del 2019, estendendo di fatto i contributi e il sistema di attribuzione degli stessi a quest’ultima, basando il conferimento dei fondi su un sistema che divide in base alla classe demografica di ciascun Ente richiedente, fornendo elevata priorità a quei Comuni con avanzi di bilancio scarsi o nulli.

Quindi entro e non oltre il 15 settembre, i diversi Enti dovranno presentare richiesta, attraverso l’invio di una certificazione, come approvato dal Ministero dell’Interno lo scorso 2 agosto. Tale richiesta dovrà essere indirizzata al Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Finanza Locale, il tutto solo ed esclusivamente tramite modalità telematica, attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali.

Ogni Comune potrà fare richiesta per uno o più interventi di messa in sicurezza, limitando gli importi alla consistenza demografica degli stessi, affidando 1 milione di euro fino a 5mila abitanti, 2,5 milioni agli Enti tra i 5 ed i 25mila cittadini e 5 milioni per tutti gli altri.

Gli interventi realizzabili con questi contributi, sono i seguenti (elencati in ordine discendente di importanza):

Messa in sicurezza delle zone a rischio idrogeologico;

Messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;

Messa in sicurezza degli Edifici scolastici e di altre proprietà dell’Ente;

Messa in sicurezza di tutti gli altri Edifici.

Tali interventi vanno identificati dai Centri Unici di Prenotazioni e suddivisi settorialmente, pena l’esclusione dal bando. Le richieste in questione dovranno essere collegate ad opere non incluse negli strumenti di programmazione. Gli Enti dovranno inoltre presentare assieme alla domanda il rendiconto dell’anno 2018.

Il Ministero dell’Economia assieme al Viminale si occuperà entro il 15 novembre di assegnare le risorse, prestando particolare attenzione agli Enti con poco disavanzo attivo. Gli Enti con risultato amministrativo negativo invece vedranno recapitarsi il 50% delle risorse disponibili.


Articolo di Massimo Chiappa
Laureato, giornalista pubblicista da oltre 20 anni. Segretario comunale in pensione. Ha svolto l'attività di consulente nel campo degli enti locali, creando e curando prodotti editoriali per la pubblica amministrazione.


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