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Dal 2020 un corso di laurea per lavorare nella Pubblica Amministrazione

27/08/2019 Approfondimenti

Dal prossimo anno potrebbe partire un nuovo corso di laurea, preparato ad hoc per lavorare nella PA, tale iter universitario, si occuperà di formare i ragazzi che verranno inseriti nei vari Enti Pubblici.

Proprio il Ministro della Pubblica Amministrazione, Avv. Giulia Bongiorno, ha anticipato questa particolare novità, difatti secondo il Ministro questo sistema riuscirà non solo ad abbassare l’età media dei dipendenti pubblici, ma anche donare una maggiore dignità al lavoratore pubblico, da sempre denigrato in quanto ritenuto inoperoso.

Il nuovo percorso di studi, di cui ancora sono ignoti molti aspetti, dalle Università aderenti alle materie trattate passando per la figura del docente, permetterà ai giovani che vogliono intraprendere questa scelta di fare il percorso triennale o quello comprensivo di laurea specialistica.

La prima scelta, permetterà ai laureati di entrare a far parte della Pubblica Amministrazione con la qualifica di dipendenti, invece per quelli che termineranno con successo il percorso di laurea specialistico, ci sarà la possibilità di divenire funzionari con competenze specifiche ed eventualmente ambire a posizioni dirigenziali.

Attualmente il provvedimento non è stato visto di buon occhio da diverse associazioni studentesche, in quanto sostengono che questo nuovo percorso universitario tolga loro i diritti di partecipare ai concorsi per l’ingresso nella Pubblica Amministrazione, sistema secondo il quale gli attuali dipendenti pubblici hanno trovato occupazione.

Gli studenti di Scienze Politiche, Giurisprudenza, Sociologia, Scienze della Pubblica Amministrazione ed Economia hanno pertanto lanciato una petizione a livello nazionale sulla piattaforma digitale Change.org, con lo slogan “Sostieni i tuoi diritti: Firma perché #LaTuaLaureaVale”.

Le associazioni infatti non intendono bloccare eventuali progressi nei percorsi di assunzione all’interno della PA, ma solo comprendere ed ideare attraverso un confronto con le parti sociali una riforma che non leda i diritti degli interessati.


Articolo di Loris Pecchia
Laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali con specialistica in Indirizzo dell’amministrazione e dell’organizzazione pubblica. Svolge le attività di revisione FAQ e di segreteria presso la Halley Informatica dal 2013.


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