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Il Ministero per le Politiche Agricole cambia le regole per la pesca nell’Adriatico e Mediterraneo

07/08/2019 Qualità della vita

Il 26 luglio scorso, sono state varate una serie di misure relative alla pesca del pregiato pesce azzurro all’interno dell’Adriatico e del Mar Mediterraneo. Tali provvedimenti hanno la firma del sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, e danno il via ad una serie di altri provvedimenti dedicati alle esigenze delle imprese che lavorano nell’ambiente. Un altro decreto invece si occupa della regolamentazione relativa alla pesca dell’Anguilla Europea.

Prima di tutto si è pensato ad un riassestamento dell’impianto riguardante la pesca del pesce azzurro, particolarmente quella del Mare Adriatico, accorgimento dovuto in seguito alle politiche poste in essere dall’Unione Europea. Per il triennio che va dal 2019 al 2021, si sono stabilite, in accordo con le imprese, una serie di chiusure al fine di permettere la ripopolazione delle acque, specialmente per gli stock di acciughe e sardine, seguendo anche l’allarme lanciato nel 2018 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Ha poi finalmente trovato una definizione anche il concetto di “piccola pesca costiera”, adottata lo scorso maggio, cercando di definire gli attrezzi che possono essere utilizzati per portare avanti la pratica della pesca sostenibile. Equipaggi ed imprese hanno visto l’eliminazione di una lunga serie di cavilli burocratici provenienti dal lontano passato, i quali impedivano la liquidazione di indennità a quegli armatori che rispettavano legittimamente il fermo pesca.

Il sottosegretario ha inoltre dichiarato che “Con questi decreti ho voluto dare il via a una serie di provvedimenti frutto delle richieste e aspettative che ho raccolto sul territorio in questo periodo, degne di attenzione e atti concreti”, sostenendo inoltre che l’introduzione di queste misure tengono non solo conto dell’importanza dell’ambiente e dei nostri mari, ma anche delle condizioni in cui lavorano alcuni pescatori, analizzando le esigenze anche in base alla modalità di pesca, partendo da quella effettuata con l’utilizzo di lampara, maggiormente soggette all’influenza delle fasi lunari.

L’On.Manzato, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo ha concluso dicendo che “Sono tutte scelte che hanno richiesto un attento approfondimento, perché ci troviamo ad operare in un quadro di regole europee ma ciononostante vogliamo dare soluzioni concrete a chi tutti i giorni va per mare”.


Articolo di Loris Pecchia
Laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali con specialistica in Indirizzo dell’amministrazione e dell’organizzazione pubblica. Svolge le attività di revisione FAQ e di segreteria presso la Halley Informatica dal 2013.


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