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Arriva il Decreto Concretezza, ecco come cambia la Pubblica Amministrazione

26/06/2019 Qualità della PA

È stata pubblicata lo scorso 22 giugno sulla Gazzetta Ufficiale n. 145, la legge 56/2019, meglio nota come Decreto Concretezza, la quale porta con sé numerose novità relative al lavoro presso gli Enti Pubblici.

Questo provvedimento contiene al suo interno numerose novità, dal controllo delle presenze dei dipendenti ad una serie di miglioramenti dell’efficacia ed efficienza amministrativa, senza dimenticare le regole relative allo svolgimento dei concorsi pubblici per l’assegnazione di nuovi posti di lavoro.

Il Decreto in questione, crea una sezione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il pool si occuperà di svolgere provvedimenti concreti al fine di migliorare l’efficienza amministrativa, tale gruppo si chiamerà Nucleo della Concretezza. Questo organo dovrà verificare la reale attuazione delle misure contenute all’interno del Piano Triennale delle Azioni Concrete per l’Efficienza delle Pubbliche Amministrazioni, il documento verrà preparato annualmente proprio dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, così suddiviso:

a) azioni dirette a garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione, funzionamento, trasparenza e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e la conformità dell’attività amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento;

b) azioni dirette a implementare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, con indicazione dei tempi per la realizzazione delle azioni correttive.

Il Nucleo della Concretezza sarà composto da 53 soggetti, di cui uno avente qualifica dirigenziale di livello generale e due con qualifica dirigenziale non generale, 23 di essi saranno inoltre individuati tra il personale delle Amministrazioni collocati in posizione di comando o fuori ruolo. Le restanti 30 unità saranno invece reclutate attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami. Inoltre questo team si avvarrà dell’aiuto e della collaborazione del Prefetto.

Uno degli argomenti più importanti di questa legge riguarda le misure necessarie al fine di contrastare l’assenteismo, all’interno del Decreto è stata infatti prevista l’adozione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, logicamente essendo materiale sottoposto al Regolamento UE 679/2016 (GDPR), il Garante per la Protezione dei Dati Personali dovrà emettere un suo parere relativo alle modalità di trattamento dei dati biometrici raccolti.

Il personale docente è invece escluso da tali controlli, nonostante ciò i dirigenti scolastici di istituti di ogni ordine e grado saranno soggetti ad accertamento, solo ed esclusivamente per verificarne le presenze.

Passiamo al capitolo assunzioni, infatti, la legge 56/2019 prevede che dal presente anno, venga effettuata una serie di assunzioni di personale a tempo indeterminato, corrispondente al 100% dei dipendenti che nell’anno precedente hanno concluso la propria vita lavorativa. Si va dai Corpi di Polizia, ai Docenti, senza dimenticare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Saranno prese in considerazione figure possedenti queste competenze:

a) digitalizzazione;

b) razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi;

c) qualità dei servizi pubblici;

d) gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento.

All’interno del Decreto viene inoltre prevista la possibilità di effettuare prove preselettive in caso i partecipanti al concorso siano più del doppio dei posti messi in bando. Al fine di verificare la conoscenza dei sistemi informatici/telematici, le prove saranno svolte mediante sistemi elettronici.

Inoltre, al fine di velocizzare la composizione delle Commissioni d’Esame per i concorsi pubblici, è stato istituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Albo Nazionale dei Componenti delle Commissioni Esaminatrici di Concorso, suddiviso in sezioni su base regionale e per aree. L’iscrizione a tale Albo ha una durata massima di tre anni e può essere rinnovata una volta sola.


Articolo di Andrea Bevilacqua
Diplomato in Ragioneria nel 2009, si occupa di copywriting per conto di numerose testate di carattere sia turistico sia legate alla PA.


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