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L’Istat stabilisce i contributi economici ai Comuni per il Censimento 2019

11/06/2019 Studi e Ricerche

Poco tempo dopo l’arrivo della circolare 2/2019, la quale forniva ai Comuni tutte le indicazioni necessarie alla modalità di selezione degli Operatori del Censimento, l’Istat ha già provveduto ad emanare la n.3. Quest’ultima circolare ha lo scopo di comunicare ai responsabili degli Uffici Comunali come sarà strutturato il contributo forfettario variabile.

Il censimento permanente della popolazione è gestito seguendo le disposizioni del Piano Generale di Censimento, approvato dal Consiglio dell’Istat lo scorso 26 marzo 2018.

I commi dal 227 al 237 della legge di bilancio del 2017 prevedono che oltre ai censimenti di popolazione ed abitazioni,vadano effettuati censimenti economici anche su imprese, istituzioni pubbliche ed enti no-profit.

Lo stesso Istituto, con la circolare n.1/2019 ha regolato le strategie generali delle attività censuarie, dalle tecniche di rilevazioni ai tempi e modalità di pagamento dei contributi agli Uffici Comunali addetti.

La successiva circolare invece, gestisce le modalità di selezione del personale dedicato, dalla rete di rilevazione territoriale alle attività di back office, passando per i rilevatori. Gli incarichi vengono affidati dai Comuni a personale già dipendente, in caso questa possibilità non ci sia o l’addetto non sia in possesso dei requisiti richiesti, l’Ente può richiedere personale esterno, seguendo quanto normato dalle leggi in vigore.

La nuova circolare Istat prevede un contributo fisso e uno variabile, quest’ultimo è correlato alla conduzione di interviste, offrendo 11 euro per ogni questionario compilato presso le famiglie e 8 euro presso ogni Ccr (Centro Comunale di Raccolta). Altri contributi vengono riservati in caso nella famiglia ci sia un intestatario con cittadinanza straniera, in caso l’operatore abbia seguito la corretta fomazione in aula e da remoto.

Questo discorso vale per la Rilevazione Aereale, per quanto riguarda la Rilevazione da Lista, le cifre sono leggermente diverse. 

In questo ultimo caso il contributo forfettario consta in 14 euro a questionario compilato presso l’abitazione, 9 euro per ogni intervista telefonica completata, 8 euro per questionario completato presso un Ccr.

La circolare Istat regolamenta anche il percorso di formazione che dovranno seguire gli addetti. Tale formazione è suddivisa in due parti, la prima prevede lo studio di moduli formativi online, mentre la seconda è da svolgere in aula.

In caso non sia possibile partecipare a quest’ultima, l’addetto dovrà fornire un’altra possibilità per effettuare la formazione. Se non ci sarà possibilità di partecipazione, il responsabile comunicherà i nomi di coloro che sono impossibilitati a seguire il percorso formativo in toto.


Articolo di Nicola Melideo
Esperienza più che trentennale di ideazione e realizzazione di servizi innovativi per gli enti locali. Si occupa attualmente di consulenza per dirigenti ed amministratori, a partire dall'analisi dei bilanci dei Comuni. Contribuisce occasionalmente con scritti ed interventi su testate giornalistiche e pubblicazioni specializzate.


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