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Controlli automatizzati contro l'evasione: via libera del Garante

14/05/2019 e-Government

Il Garante della privacy ha dato il via libera alle misure antievasione sviluppate e definite dall'Agenzia delle Entrate, che coinvolgono l'elaborazione automatizzata tanto dei contenuti presenti nell'Archivio relativo ai rapporti finanziari, quanto dei dati ottenuti dalle amministrazioni fiscali estere. Si deve quindi considerare il duplice aspetto sia per quanto riguarda i movimenti di denaro in ambito interno sia per i redditi prodotti da capitali all'estero.

Due sono infatti anche i provvedimenti attuati dal direttore dell'Agenzia delle entrate, che sono stati sottoposti al controllo dell'Autorità della privacy. Nelle intenzioni del Fisco c'è quella di incrociare i dati ricevuti dai colleghi di altri paesi in ambito dello scambio di informazioni automatico, almeno in merito all'aspetto dell'emersione dei capitali all'estero, basandosi sul Common reporting standard. Le informazioni verranno poi incrociati con quelli custoditi nell'Anagrafe Tributaria, soprattutto per quelli presenti nell'Archivio dei rapporti finanziari.

Lo scopo è quello di portare a galla le possibili anomalie con riferimento d'imposta all'anno 2016, che il contribuente sarà tenuto a riportare. Proprio il contribuente si vedrà chiamato a regolarizzare la posizione attraverso una dichiarazione dei redditi integrativa e in seguito al versamento delle imposte maggiori, degli interessi e di eventuali sanzioni.

Il fronte interno si muove invece con l'intenzione di trovare gli evasori per mezzo dell'estensione di una procedura automatizzata di incrocio dati, che ha già conosciuto una sperimentazione nell'anno di imposta 2013. La volontà delle Entrate sarebbe quella di applicare tale procedura anche all'anno 2014. In questo modo si arriverebbe ad utilizzare un modello di analisi integrata delle informazioni sia contenute nell'Archivio dei rapporti finanziari sia presente nell'Anagrafe tributaria, attivando un modello in grado di controllare la coerenza dei movimenti finanziari, rapportandola al resto della situazione reddituale del contribuente.

Il Garante si è espresso in maniera positiva su entrambi i provvedimenti, dopo aver stabilito che le misure individuate dal Fisco sono idonee a garantire la correttezza dell'utilizzo dei dati personali e della loro sicurezza. Un rafforzamento delle protezioni nel momento in cui le Entrate dovessero condividere con la Guardia di Finanza i dati dei contribuenti è stata chiesta dall'Autorità adibita alla sorveglianza della prima iniziare fase in cui le procedure automatizzate saranno applicate.


Articolo di Gianluca Galli
Laureato in Scienze Sociali per gli Enti No-Profit e la Cooperazione Internazionale. Si occupa del settore normativa presso la Halley Informatica dal gennaio 2018.


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