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Quote rosa abolite in Sicilia

15/04/2019 ForumPA

Una scelta che può sembrare controcorrente, quella delle rappresentanti femminili del M5S in Sicilia, che ha contribuito a bocciare la norma sulle quote rosa della regione nelle giunte comunali. La spiegazione è stata sostenuta dichiarando che "siamo la dimostrazione vivente che non servono aiutini per portare più donne nei luoghi della rappresentanza".

Proprio un emendamento del M5S è stato la base per respingere il provvedimento che prevedeva la rappresentanza di genere, in una percentuale non minore del 40% all'interno degli enti locali dell'isola.  I voti contrari sono stati 16 a discapito dei 26 favorevoli con cui l'emendamento pentastellato ha respinto il provvedimento, che ha creato un'accesa protesta in aula. La proposta per avere le quote rosa in Sicilia, proveniva direttamente dalla giunta del governatore Nello Musumeci (centrodestra). Il voto che ne ha portato all'abolizione è stato un'iniziativa segreta del M5S, sostenuta anche da altri deputati regionali (20 i pentastellati del gruppo a fronte di 26 voti favorevoli).

Valentina Palmeri (M5S) ha spiegato come, secondo il Movimento "il vero problema che impedisce alle donne di esprimersi è la democrazia interna dei partiti tradizionali, dove prevalgono le scelte delle segreterie politiche." Mentre per Gianfranco Miccichè, di Forza Italia "quella che è stata scritta all'assemblea regionale è una brutta pagina", che ha sottolineato come "un emendamento dei cinquestelle ha proibito la rappresentanza delle donne nelle giunte comunali". Anche il presidente della commissione Antimafia, Claudio Fava (sinistra radicale), si è espresso in maniera forte, affermando che l'emendamento pentastellato di fatto affossa "una norma di civiltà politica e di buon senso".

Inutile dire che tra le donne parlamentari degli altri gruppi c'è molto malcontento, per la forzista Rossana Cannata "il sistema delle quote rosa può non piacere, ma finché non ci sarà una cultura per la quale la parità di genere diventi la normalità, occorrono strumenti per accelerare questo processo di modificazione culturale." Altrettanto severa è Eleonora Lo Curto, capogruppo del'Udc, che ha dichiarato come "La difesa delle quote rosa non mi appartiene, ma le donne non sono funzionali alla riproduzione del sistema di potere che gli uomini gestiscono e quindi le quote rosa sono attualmente imprescindibili per cautelare la presenza del genere femminile nelle istituzioni".

Inutile dire che l'emendamento bocciato dall'aula avrebbe assicurato la rappresentanza del 40% nelle giunte comunali siciliane alle donne, mentre in questo modo non ci sarà garanzia di una rappresentanza femminile nelle stesse. Si teme anche l'arrivo di un disegno di legge che porti all'abolizione della doppia preferenza di genere per le elezioni amministrative, che gli oppositori del M5S stanno tentando di bloccare all'origine, temendo che porti ad altri squilibri.

 


Articolo di Massimo Chiappa
Laureato, giornalista pubblicista da oltre 20 anni. Segretario comunale in pensione. Ha svolto l'attività di consulente nel campo degli enti locali, creando e curando prodotti editoriali per la pubblica amministrazione.


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