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In nota integrativa dell'impresa i soldi dalla PA

11/04/2019 Nuovo Ordinamento Contabile dei Comuni

Quest'anno tra le varie novità di cui i revisori di bilancio dovranno tenere conto c'è la rivalutazione dei beni d'impresa. Oltre a questa anche il trattamento dei titoli non immobilizzati ha subito un cambiamento, inoltre nella nota integrativa entreranno per la prima volta, i vantaggi economici superiori a 10mila euro ricevuti a qualsiasi titolo dalle pubbliche amministrazioni.

Per aiutare i revisori di bilancio a svolgere al meglio il loro compito, sotto gli attuali cambiamenti, è stato pubblicato da qualche tempo il Resoconto annuale curato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, arrivato con questa alla quarta edizione, in grado di fornire un modello di relazione unitaria per il controllo societario. L'attenzione del documento si concentra soprattutto sulle principali novità per la redazione dei bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2018, introdotte dalla legge sulla rivalutazione dei beni (145/2018), dalla legge sugli obblighi di trasparenza e pubblicità (124/2017, articolo 1, commi 125 e 129) e dalla deroga alla valutazione dei titoli non immobilizzati (DL 119/2018).

Per quanto riguarda la valutazione dei beni d'impresa, il sindaco-revisore sarà tenuto a verificare sia la corretta contabilizzazione della rivalutazione e dell'imposta di sostitutiva sia che la società abbia presentato un'informativa adeguata. In caso poi ritenga necessario tale aspetto per giungere alla corretta comprensione del bilancio, effettuerà un richiamo di informativa in conformità al principio di revisione Isa Italia n 706, nella relazione. Mentre sarà da indicare nella parte B2 della relazione unitaria criteri seguiti nella rivalutazione, giungendo poi ad attestare che la stessa non superi il limite di valore effettivamente attribuibile ai beni, come stabilito dalla legge 342/2000, art 1, comma 3. Se le sovvenzioni o i vantaggi economici ricevuti dalla società non superano i 10.000 euro da pubbliche amministrazioni, sarà compito del sindaco-revisore verificare la corretta contabilizzazione e poi assicurarsi che sia fornita l'adeguata informativa nella nota integrativa.

Il Cndcec ha considerato la questione delle sovvenzioni alle PA insieme alla rivalutazione dei beni, decidendo poi di allungare di altri 180 giorni i termini per l'approvazione dei bilanci, per lasciare maggior tempo per adeguarsi alle novità introdotte.

 


Articolo di Laura Egidi
Laureata nel 2000 in Giurisprudenza con Tesi sul Diritto del Lavoro. Collabora con Halley Informatica dal 2010 e si occupa dello studio ed approfondimento delle questioni normative a supporto e consulenza dell’attività svolta dagli operatori degli Enti Locali


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