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Con le multe si migliorano gli impianti di videosorveglianza

08/02/2019 Approfondimenti

La Corte dei Conti sezione Emilia Romagna ha stabilito (il 21 gennaio con la delibera 3/2019), che un aiuto economico per implementare la videosorveglianza urbana può arrivare dai proventi ottenuti con lo multe stradali. Questo è vero soprattutto in caso si vogliano utilizzare i proventi per finanziare il controllo del traffico con sistemi quali telecamere per lettura targhe, in grado di controllare in tempo reale la situazione del traffico.

La domanda riguardante la possibilità di finanziare (per realizzazione e manutenzione) gli impianti di videosorveglianza urbana con i proventi contravvenzionali del codice stradale, viene dal comune di Santarcangelo di Romagna, che ha appunto chiesto chiarimenti in tal senso.

La Corte ha chiarito quindi come non ci sia alcun dubbio (stando al codice della strada, articoli 142 e 208) sulla possibilità di potenziare la sicurezza della circolazione con il denaro ottenuto tramite le sanzioni. Si tratta infatti di un principio cardine della contabilità pubblica, nonostante sia spesso soggetto a continui rinvii sulle percentuali delle risorse comunali da poter utilizzare, a causa della stratificazione della norma. Questa possibilità è collegata direttamente all'articolo 208 (comma 4, lett c), codice stradale), in cui si spiega che è lecito utilizzare i proventi ottenuti dalle sanzioni per acquistare e fare manutenzione agli impianti di videosorveglianza, se questi risultano utili a migliorare la sicurezza stradale, per mezzo del controllo dei veicoli.

I giudici della Corte dei Conti hanno specificato la necessita di tenere in considerazione la nozione di sicurezza integrata, introdotta dal DL n 14 del 20 febbraio 2017, in cui si chiarisce la possibilità per gli organi istituzionali di collaborare per promuovere un sistema di sicurezza unitario. In questo ambito, quindi, utilizzare impianti di videosorveglianza "consente di coniugare le finalità proprie della sicurezza stradale con i caratteri di una moderna sicurezza urbana e territoriale, finalizzata ad innalzare i livelli di benessere delle comunità locali, come accade, ad esempio, nel caso di telecamere del tipo ocr", queste sono infatti in grado di controllare se il traffico è regolare e di inviare questa tipologia di informazioni alle varie centrali di polizia.


Articolo di Massimo Chiappa
Laureato, giornalista pubblicista da oltre 20 anni. Segretario comunale in pensione. Ha svolto l'attività di consulente nel campo degli enti locali, creando e curando prodotti editoriali per la pubblica amministrazione.


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