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DL Semplificazioni – Le principali novità intervenute in materia di edilizia

La Rivista del Sindaco 19/10/2020 Ufficio Tecnico - Gestione territorio

Il Decreto Legge 16 luglio 2020 n. 76, noto come decreto Semplificazioni, convertito con Legge 11 settembre 2020 n. 120, ha introdotto numerose misure di interesse per gli Enti locali, al fine di rilanciare l’economia italiana già duramente provata dall’emergenza Covid19. Le novità introdotte introducono una serie di norme che mirano a semplificare la materia dei contratti pubblici, dell’edilizia, dei procedimenti amministrativi, e che sono dirette a consentire la diffusione dell’amministrazione digitale nella Pubblica Amministrazione.

Il decreto Semplificazioni è intervenuto anche in riferimento al D.P.R. n. 380/2001, c.d. Testo Unico dell’Edilizia, con l’obiettivo di semplificare ed accelerare le procedure edilizie, ridurre gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese, nonché assicurare il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, garantendo il miglioramento delle prestazioni energetiche e di sicurezza antisismica degli edifici (fattore questo importante alla luce delle recenti emergenze legate ai terremoti che hanno interessato le regioni del Centro Italia).

Le principali modifiche al D.P.R. n. 380/2001 sono contenute nell’art. 10 del decreto, dedicato alle “Semplificazioni e altre misure in materia edilizia”. Innanzitutto, viene prevista la rimozione del vincolo della “medesima sagoma” per gli interventi di demolizione e ricostruzione, restando vigente il rispetto delle distanze preesistenti. Sono consentiti gli interventi di demolizione e ricostruzione nei centri storici, anche in zone assimilabili e zone di particolare pregio storico e architettonico, rispettando la normativa regionale e i piani urbanistici comunali.

Rientrano negli interventi di ristrutturazione edilizia, quelli di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche, con le innovazioni necessarie per garantire l’adeguamento antisismico, l’applicazione della normativa sull’accessibilità, l’installazione di impianti tecnologici e l’efficientamento energetico degli edifici. Su richiesta del soggetto interessato è prevista la possibilità di prorogare di tre anni i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.

Il medesimo art. 10 prevede la possibilità di richiedere il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, anche nei casi di ristrutturazione edilizia, ma dietro deliberazione del Consiglio comunale che ne attesti il pubblico interesse. Sempre in merito al procedimento relativo al rilascio del permesso di costruire, viene stabilito il rilascio d’ufficio da parte dello Sportello Unico Edilizia, dell’attestazione di avvenuta formazione del silenzio assenso entro 15 giorni su richiesta dell’interessato.

Inoltre, la legge di conversione n.120/2020 ha aggiunto l’art. 10 bis al DL Semplificazioni, andando di fatto a riscrivere l’articolo 41 del TUE, relativo alla “demolizione delle opere abusive”. Quindi, attualmente è previsto che nel caso in cui le procedure di demolizione non siano avviate entro 180 giorni dall’accertamento dell’abuso (entro lo stesso termine i comuni trasmettono al prefetto tutte le informazioni), la competenza passa direttamente ai Prefetti, i quali per la parte tecnica-progettuale della demolizione, si avvalgono degli uffici del comune sede dell’abuso, mentre per l’esecuzione della demolizione possono avvalersi del genio militare.

Infine, per i territori colpiti dal sisma del 2016 è stata prevista una semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata, nonché azioni che mirano ad incentivare ed agevolare gli investimenti produttivi a beneficio del territori danneggiati dal terremoto. Sono stati conferiti maggiori poteri commissariali, al fine di individuare gli interventi e le opere urgenti di particolare complessità, ed è prevista la possibilità di ricomprendere, all’interno delle opere e degli interventi individuati dal Commissario Straordinario, anche la ricostruzione di centri storici dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma 2016.


Articolo di Manuel Casoni

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