La Rivista del Sindaco


Per il bonus di 600 euro, quasi 1,7 milioni di domande nella prima mandata

La Rivista del Sindaco 06/04/2020 Rassegna Stampa

Partito con un imbarazzante stop del 1° aprile, il sito INPS è presto tornato in funzionare (pur permanendo alcuni saltuari problemi di connessione), accogliendo il fiume di domande per ottenere il bonus da 600 euro previsto dal Cura Italia per alcune categorie, ed altre agevolazioni effettuate da tale decreto per permettere ai cittadini di avere un aiuto davanti all’emergenza in atto.

Tornato in funzione, durante la prima sessione destinata a patronati e intermediari, il sito INPS ha ricevuto quasi due milioni di domande, riferite ai 4,5 milioni di beneficiari previsti. I dati pervenuti il 3 aprile, segnalano 1.660.000 richieste per il bonus da 600 euro (la stragrande maggioranza di domande), a seguire le 181.683 domande per i congedi parentali, e poi le 14.047 domande per il bonus baby sitting. Minore l’afflusso di richieste telematiche per la cassa integrazione derivata dalla chiusura imposte dalla quarantena, che risultano essere 86.140 per la Cigo (su 1.661.200 beneficiari), e soltanto 54.800 domande per l’assegno ordinario (su 931.000 beneficiari).

Nonostante l’Inps non abbia accennato nella sua nota al famigerato “click day” in cui si ipotizzava che una corsa per accaparrarsi i bonus limitati, il presidente Pasquale Tridico ha confermato che “non c’è ordine cronologico per l’accettazione delle domande di indennità per i lavoratori autonomi”, chiarendo che chi ha diritto al bonus lo otterrà, perché nonostante ci sia “un limite di spesa previsto dalla legge, laddove dovessero esaurirsi i fondi il Governo ha garantito che saranno rifinanziati”.

Si è calcolato nei primi giorni un afflusso medio di circa 100.000 domande l’ora, ha spiegato Gabriella Di Michele, la direttrice generale, confermando che “sono stati fatti interventi di manutenzione della struttura informatica e il sito, sia pure a rilento, sta reggendo”.

Le ultime notizie pervenute, dichiaravano l’Inps pronto a pagare l’indennità di 600 euro ai lavoratori autonomi entro il 15 aprile, ma se il nuovo decreto venisse approvato entro le prossime due settimane, potrebbe slittare a fine mese.


Articolo di Massimo Chiappa
Laureato, giornalista pubblicista da oltre 20 anni. Segretario comunale in pensione. Ha svolto l'attività di consulente nel campo degli enti locali, creando e curando prodotti editoriali per la pubblica amministrazione.


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