Novità sul fronte della sanità nazionale

La Rivista del Sindaco 30/01/2019 ForumPA

La mancanza di medici di famiglia e di una piena efficacia del Pronto Soccorso (dovute ai costanti tagli alla sanità), attuazione del biotestamento per i Comuni, e un compromesso con le grandi catene in farmacia, ecco alcuni temi che riguardano la sanità di cui si sta occupando il nuovo governo.

Dopo un serrato scontro sull'ipotesi leghista di riservare ai farmacisti iscritti all'albo una quota pari al 51% del capitale sociale di una farmacia, negata dal M5S, quest'ultimo ha invece ottenuto la realizzazione della sua proposta per l'introduzione di un tetto del 10% per la titolarità (in capo a società unica) delle farmacie presenti nella stessa regione.

Se da un alto questo compromesso dovrebbe riuscire a ridimensionare le società di capitali a una presenza di mercato meno imponente (evitando però il blocco degli investimenti), permette anche ai farmacisti di continuare ad esercitare la professione in maniera competitiva. Le società di capitali e cooperative coinvolte nel tetto del 10% avranno 36 mesi per adeguarsi al cambiamento, con multe fino a 100mila euro per ogni farmacia eccedente che non rispetterà il tetto.

Troviamo un'altra novità nella negoziazione del prezzo dei farmaci tra Aifa e le aziende produttrici, che sarà un requisito per poterli inserire nell'elenco dettagliato nella legge 648/1996, che riguarda i farmaci sperimentali o da usare per un' indicazione diversa da quella autorizzata, e quelli innovativi autorizzati in altri Stati. Un prezzo massimo a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) sarà previsto per i medicinali già presenti in elenco. Inoltre, la comunicazione sull'interruzione della commercializzazione di un medicinale all'Aifa, viene anticipata dai 2 ai 4 mesi.

Per quando riguarda l'efficienza del Pronto Soccorso (in calo per mancanza di medici), si permetterà anche ai non specialisti in materia di partecipare ai concorsi, indetti entro il 2019, riguardanti la medicina d'urgenza, ma solo se il candidato potrà dimostrare almeno 4 anni di servizio continuativo in strutture di emergenza del Ssn. Fino al 31 dicembre 2021, anche gli iscritti al corso in Medicina generale ma non ancora diplomati potranno vedersi assegnati incarichi convenzionali. L'incarico sarà poi confermato solo al conseguimento del titolo. Ovviamente, prima saranno scelti medici già diplomati e chiunque altro abbi diritto d'essere inserito in graduatoria regionale.

Per i precari assunti entro il 31 dicembre 2018, si aprirà una graduatoria riservata (per tutto il 2021) senza borse di studio ma con due milioni dell'ex Fondo sanitario nazionale. Accederanno alla graduatoria solo i precari con almeno 12 mesi di lavoro in ambito di funzioni convenzionali, anche non continuativi, svolti negli ultimi 10 anni. Infine, le Dat per il biotestamento dovranno essere stilate per scrittura privata o atto pubblico purché "sia consegnata dal disponente all'ufficio dello stato civile ove fu iscritto o trascritto il proprio atto di nascita, nel quale l'ufficio medesimo la annota".

 


Articolo di Gianluca Galli
Laureato in Scienze Sociali per gli Enti No-Profit e la Cooperazione Internazionale. Si occupa del settore normativa presso la Halley Informatica dal gennaio 2018.

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